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Avellino: Un caso di influenza suina al Moscati. Quattro ricoveri in pochi giorni

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  • Avellino: Un caso di influenza suina al Moscati. Quattro ricoveri in pochi giorni

    Un caso di influenza suina al Moscati. Quattro ricoveri in pochi giorni

    Gli esperti prevedono il picco tra qualche settimana, eppure all'ospedale Moscati sono arrivati dei casi critici. Si tratta di un caso di influenza H1 n1 pandemica, quella denominata comunemente come ?influenza suina?. Un caso di influenza B, quella comune e due casi di H3 N2. Si tratta del ceppo del virus con maggiori rischi. ?Il vero problema ? che pochi hanno fatto il vaccino che avrebbe coperto tutti e tre tipi di ceppi influenzali, in modo particolare quello pi? pericoloso.? ha spiegato il primario Nicola Acone?. Secondo quest'anno il numero dei ricoveri potrebbe aumentare perch? alla campagna vaccinale non hanno aderito in tanti a causa delle notizie sui rischi del vaccino circolate qualche mese fa.


  • #2
    Re: Avellino: Un caso di influenza suina al Moscati. Quattro ricoveri in pochi giorni

    Vi prego, non chiamatela ''suina''. L'OMS ha richiamato tutti coloro che sono coinvolti nella diffusione di dati e notizie sull'influenza alla corretta denominazione dell sottotipo A(H1N1)pdm09: si tratta di un virus Umano Stagionale e non deve essere confuso con i ceppi di origine suina che stanno circolando in alcuni Paesi del mondo, segnatamente gli USA con l'H3N2v (e meno frequentemente H1N1v, e H1N2v).

    Per quanto riguarda la comparsa di casi gravi, non mi pare proprio una sorpresa siccome l'H1pdm09 non ha mutato la sua patogenicità e la sua 'preferenza' per i soggetti giovani aldulti. Inoltre, è rimasto 'fuori' dall'Italia per quasi due stagioni ed era logico aspettarsi una riduzione nell'immunità fra le comunità più ricettive (i bambini e i giovani adulti).

    L'H1pdm09 porrà ancora negli anni a venire questo genere di problemi, pur essendo l'influenza intrinsecamente imprevedibile, data la mancanza di solide basi scientifiche sulla sua ecologia ed evoluzione.

    La protezione vaccinale è sempre auspicabile ma da solo non basta: senza igiene ambientale e dei luoghi di vita, quella personale (individuale) e l'etichetta respiratoria è alquanto complicato ridurne la circolazione durante le epidemie stagionali.

    Scuole sporche, prive di corretta manutenzione e pulizia, mezzi pubblici obsoleti e privi di aereazione, ambulatori e ospedali sovraffollati contribuiscono in modo determinante alla diffusione e persistenza dei virus enterici, respiratori e influenzali.(GM)

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