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ITALIA - Pandemia H1N1 2009 - NOTIZIE DALLE REGIONI

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  • Re: H1n1: Casi per regione (emilia-romagna)

    Influenza A, un morto nel Forlivese e nel Faentino
    Influenza A, un morto nel Forlivese e nel Faentino

    10 dicembre 2009 - 9.03 (Ultima Modifica: 10 dicembre 2009)


    Salgono a nove i decessi in Emilia Romagna dovuti al virus della nuova influenza A/H1N1.

    A perdere la vita sono stati un cinquantenne forlivese afflitto da un grave tumore in stato avanzato ed una faentina di 87 anni, gi? sofferente di altre patologie croniche.

    Nel bollettino settimanale diffuso dal servizio di sanit? pubblica dell'Emilia Romagna si evince un calo dell'influenza A: dal 30 novembre al 6 dicembre la stima delle persone contagiate ? del 3,6 per mille abitanti. Il dato diventa 10 per mille se si considera la popolazione con meno di 14 anni, pi? esposta al contagio (era il 20 nella settimana dal 23 al 29 novembre). Calano anche le assenze scolastiche per influenza monitorate il gioved? di ogni settimana: dal 12% al 10%. In diminuzione anche il ricorso ai servizi assistenziali per sintomi respiratori gravi. Si stima che siano complessivamente poco meno di 400mila le persone colpite dall'influenza A H1N1. Le persone gi? vaccinate al 6 dicembre sono 134.894 (erano 127.203 al 29 novembre).

    Continua intanto la campagna di vaccinazione; come ricorda Pierluigi Macini, il responsabile del Servizio sanit? pubblica della Regione che coordina l'Unit? di crisi istituita per seguire l'andamento dell'influenza A H1N1, "resta comunque raccomandata per tutte le persone che appartengono ai gruppi indicati dal ministero, a cui si aggiungono, a partire da questi giorni, sempre secondo le indicazioni del ministero, le persone con pi? di 65 anni con patologie croniche". Dal 30 novembre al 6 dicembre, l'influenza A H1N1, secondo le stime dei "medici sentinella" (medici e pediatri di famiglia che monitorano la diffusione dell'influenza tra i loro assistiti), ha colpito circa 15mila persone, il 3,6 per mille (era il 7,5 per mille nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 15 per mille la settimana dal 16 al 22 novembre); il dato diventa 10 per mille abitanti se si considera la popolazione con meno di 14 anni, pi? esposta al contagio (era il 20 per mille nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 42 per mille nella settimana dal 16 al 22 novembre). In diminuzione anche le assenze scolastiche, monitorate da "scuole sentinella" (dai nidi alle superiori) che registrano le assenze in un giorno della settimana: gli assenti nella giornata di gioved? scorso erano il 10% (erano 12% nella settimana dal 23 al 29 novembre, il 16% il gioved? della settimana dal 16 al 22 novembre).

    Dall'inizio dell'epidemia si stima che in Emilia-Romagna siano state colpite complessivamente poco meno di 400mila persone. In calo l'accesso ai servizi di pronto soccorso, anche per bimbi ed adolescenti: nella settimana dal 23 al 29 novembre (ultimo dato disponibile) ? attorno all'1,5 per mille della popolazione da 0 a 6 anni (era il 2,5 per mille nella settimana dal 16 al 22 novembre e il 3,5 per mille nella settimana precedente), allo 0,4 per mille dei bimbi da 7 a 13 anni (era l'1,5 nella settimana dal 16 al 22 novembre). Sempre nella settimana dal 23 al 29 novembre, l'accesso al pronto soccorso ? pari allo 0,1 per mille nella popolazione adulta. I casi di persone ricoverate con grave sintomatologia respiratoria sono state 7 (9 la settimana dal 23 al 29 novembre); 2 le persone decedute, entrambe con gravi patologie pregresse (10 dall'inizio dell'epidemia, tutte con gravi patologie pregresse).

    Le persone gi? vaccinate al 6 dicembre sono complessivamente 134. 894 (erano 127.203 al 29 novembre): 18.897 operatori sanitari e sociosanitari (il 17%, dato stabile rispetto alla settimana precedente); 14.933 minori con patologie croniche (il 75%, era il 70% la settimana precedente), 2.263 donne in gravidanza (il 9%, dato stabile rispetto alla settimana precedente), 87.649 adulti con patologie croniche (il 28%, il 26% la settimana precedente), 7.825 operatori dei servizi essenziali (il 4%, dato stabile rispetto alla settimana precedente), 446 giovani da 6 mesi a 27 anni (vaccinazione iniziata nella settimana dal 30 al 6 dicembre), circa 2.900 altri soggetti, (2.795 la scorsa settimana).

    La vaccinazione, secondo le priorit? e le modalit? stabilite dal ministero della Salute, ? rivolta a specifici gruppi di persone o perch? a rischio di complicanze in caso di infezione o perch? impegnate nei servizi di cura o in servizi di pubblica utilit? che potrebbero andare in crisi in caso di assenze dal lavoro per malattia. La vaccinazione ? in corso per tutti i gruppi indicati dal ministero. Per informazioni e approfondimenti sull'influenza A H1N1 si pu? telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.30). E' attivo anche un sito internet dedicato consultabile all'indirizzo: http://www.saluter.it/AH1N1/ .
    -
    <cite cite="http://www.romagnaoggi.it/forli/2009/12/10/145800/">Influenza A, un morto nel Forlivese e nel Faentino</cite>

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    • Re: H1n1: Casi per regione (emilia-romagna)

      INFLUENZA A: AUSL BOLOGNA, CONTAGIO E' IN NETTO CALO
      INFLUENZA A: AUSL BOLOGNA, CONTAGIO E' IN NETTO CALO

      Bologna, 11 dic. - (Adnkronos)


      Netto calo dei nuovi casi di contagio e numero di assenze scolastiche ormai nella norma.

      Questo in sintesi il contenuto del bollettino diffuso dall'Ausl di Bologna sull'andamento dell'influenza A H1N1 nell'area metropolitana felsinea.

      Nell'ultima settimana, infatti, la struttura sanitaria conta 45.350 casi stimati e 26.027 vaccinati, un solo ricovero nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre (47 dall'inizio dell'epidemia), 59 accessi con sintomi influenzali in pronto soccorso (58 in meno rispetto alla settimana precedente, con una flessione del 50%) e 2 persone attualmente in rianimazione.
      -
      <cite cite="http://www.romagnaoggi.it/cronaca_adnkronos/2009/12/11/96488/">INFLUENZA A: AUSL BOLOGNA, CONTAGIO E' IN NETTO CALO</cite>

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      • Re: H1n1: Casi per regione (veneto)

        Virus A: decimo decesso in Veneto - Scienza e Medicina - ANSA.it
        Virus A: decimo decesso in Veneto

        Assessore, era portatore di una grave patologia pregressa

        24 dicembre, 14:27
        (ANSA) - VENEZIA, 24 DIC


        Decimo decesso in Veneto di un paziente positivo al tampone per l'influenza H1n1.

        Era portatore di una grave patologia pregressa.

        Il paziente, 56 anni, residente a Isola della Scala (Verona), era ricoverato in terapia intensiva al Policlinico di Borgo Roma dal 4 dicembre.

        Ne da' notizia l'assessore regionale alla Sanita', Sandro Sandri.

        'Anche questo decesso - precisa Sandri - presenta caratteristiche che rientrano ampiamente nella casistica annuale anche dell'influenza stagionale'.
        -
        <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/24/visualizza_new.html_1649012724.html">Virus A: decimo decesso in Veneto - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>

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        • Re: H1n1: Casi per regione (lombardia)

          Virus A in gatti morti a Brescia - Scienza e Medicina - ANSA.it
          Virus A in gatti morti a Brescia

          In alcuni gatti morti con problemi respiratori e gastroenterici

          29 dicembre, 12:44
          (ANSA) - BRESCIA, 29 DIC


          Isolato il virus influenzale tipo H1N1, risultato pandemico in alcuni gatti morti con sintomatologia respiratoria e gastroenterica.

          Gli animali appartengono ad una associazione privata animalista dell'Emilia Romagna.

          L'accertamento di laboratorio, effettuato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'E.Romagna, e' stato richiesto dal loro veterinario in seguito alla elevata percentuale di mortalita' che si era verificata tra i gatti della stessa colonia.
          -
          <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/29/visualizza_new.html_1649907603.html">Virus A in gatti morti a Brescia - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>

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          • Re: H1n1. Casi per regione - puglia.

            INFLUENZA A: MUORE PAZIENTE RICOVERATA A BRINDISI ? Kataweb NewsControl
            8 gennaio 2010 @ 16:28

            INFLUENZA A: MUORE PAZIENTE RICOVERATA A BRINDISI


            Una donna di 56 anni, positiva al virus H1N1, e' morta due notti fa, a seguito di insufficienza respiratoria, nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Perrino" di Brindisi.

            Era stata ricoverata il 10 dicembre con una grave nel reparto Infettivi, poi a seguito dell'aggravamento dell'insuffienza respiratoria, era stata trasferita in terapia intensiva.

            Il direttore sanitario della Asl, ritiene "del tutto prematuro attribuire la morte al virus A:il rapporto causale e' da verificare" in attesa degli esami definitivi.
            -
            <cite cite="http://news.kataweb.it/influenza-a-muore-paziente-ricoverata-a-brindisi-581580">INFLUENZA A: MUORE PAZIENTE RICOVERATA A BRINDISI ? Kataweb NewsControl</cite>

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            • Re: H1n1: Casi per regione (friuli-venezia giulia)

              Influenza A, due vittime in Friuli: entrambe avevano altre patologie - Il Messaggero
              Influenza A, due vittime in Friuli:entrambe avevano altre patologie

              UDINE (9 gennaio)


              Due persone, entrambe con gravi patologie preesistenti, sono morte nei giorni scorsi in Friuli Venezia Giulia per l'influenza A/H1N1.

              Lo ha riferisce oggi il Messaggero Veneto precisando che i decessi sono avvenuti il 28 dicembre e il 6 gennaio.

              Nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Udine ? morta Ines Paviotti, di 56 anni, di Trivignano Udinese (Udine), affetta da sindrome di Down.

              Nell'ospedale di Gorizia, invece, ? morto Roberto Debellis, di 59 anni, di Tricesimo (Udine), affetto da aplasia midollare e pancitopenia.
              -
              <cite cite="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=87021&sez=HOME_INITALIA">Influenza A, due vittime in Friuli: entrambe avevano altre patologie - Il Messaggero</cite>

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              • Re: H1n1: Casi per regione (toscana)

                Influenza A, donna morta a Pisa non aveva altre malattie - Repubblica.it
                E' una trentenne, ricoverata con gravi problemi polmonari
                Le altre tre vittime del 2010 erano gi? gravemente malate

                Influenza A, donna morta a Pisa non aveva altre malattie

                PISA


                Una trentenne ? morta all'ospedale di Pisa per l'influenza A. Secondo quanto reso noto dalla Asl, non soffriva di altre patologie.

                La paziente era stata trasferita a Pisa dall'ospedale Versilia di Viareggio, dove era ricoverata, perch? non rispondeva ai trattamenti ventilatori convenzionali.

                La trentenne quando ? stata presa in cura dai medici dell' ospedale di Cisanello ? stata immediatamente sottoposta ad indagini radiologiche e l' accertamento ha evidenziato "un quadro polmonare di estrema gravit?".

                "Per questa ragione - spiega la Asl - ? stato deciso di sottoporla subito alla circolazione extracorporea per l'ossigenazione del sangue ma, nonostante oltre due settimane di trattamento, i polmoni non hanno mostrato segni di miglioramento e nella serata di ieri la paziente ? deceduta".

                La donna morta a Pisa ? la quarta vittima del virus dall'inizio del 2010.

                Complessivamente salgono quindi a 204 le persone morte in Italia.

                La prima vittima dall'inizio dell'anno ? stato un uomo di 59 anni, morto il 6 gennaio a Perugia e dalle condizioni di salute gi? molto compromesse.

                L'8 gennaio ? morta una donna di 56 anni, ricoverata a Brindisi; nello stesso giorno un uomo di 76 anni, che soffriva di diabete, ? morto negli Ospedali Riuniti di Ancona.

                Nel mondo, secondo l'aggiornamento dei centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc), dall'inizio della pandemia sono state pi? di 13.700 le vittime del virus A/H1N1.

                (10 gennaio 2010)
                -
                <cite cite="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/10/news/influenza_morta_pisa-1897811/?rss">Influenza A, donna morta a Pisa non aveva altre malattie - Repubblica.it</cite>

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                • Re: H1n1: Casi per regione (toscana)

                  Influenza A, muore a 32 anni per insufficienza respiratoria | Il Tirreno
                  Influenza A, muore a 32 anni per insufficienza respiratoria

                  Era ricoverata da prima di Natale per un'insufficienza respiratoria causata dall'influenza A. Ma non ce l'ha fatta


                  Torna ad uccidere l' influenza A. All'ospedale di Pisa ? morta una donna di 32 anni che dal 23 dicembre scorso era in cura per una insufficienza respiratoria acuta causata dal virus dell'influenza AH1N1.

                  Il decesso ? avvenuto ieri sera intorno alle 20.30. Dal giorno del suo ricovero all' ospedale di Cisanello era trattata, secondo quanto riferisce la Asl con Ecmo, la strumentazione che permette la respirazione extracorporea.

                  La donna trentenne monta all'ospedale di Pisa per l'influenza A, che viveva a Pietrasanta (Lucca), secondo quanto reso noto dalla Asl, non soffriva di altre patologie.

                  La paziente era stata trasferita a Pisa dall'ospedale Versilia di Viareggio, dove era ricoverata, perch? non rispondeva ai trattamenti ventilatori convenzionali.

                  La trentenne quando ? stata presa in cura dai medici dell' ospedale di Cisanello ? stata immediatamente sottoposta ad indagini radiologiche e l' accertamento ha evidenziato "un quadro polmonare di estrema gravit?".

                  "Per questa ragione - spiega la Asl - ? stato deciso di sottoporla subito alla circolazione extracorporea per l'ossigenazione del sangue ma, nonostante oltre due settimane di trattamento, i polmoni non hanno mostrato segni di miglioramento e nella serata di ieri la paziente ? deceduta".

                  Nonostante il dramma, i familiari della donna hanno espresso gratitudine ai sanitari dell' equipe dell'Unit? operativa di Anestesia e Rianimazione Cardiotoracica dell'azienda ospedaliera universitaria pisana per come si sono prodigati nelle cure.

                  La donna ? la quarta vittima del virus pandemico dall'inizio del 2010. Complessivamente salgono quindi a 204 le persone morte in Italia a causa dell'influenza A.

                  (10 gennaio 2010)
                  -
                  <cite cite="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/articolo/1824678?edizione=EdRegionale">Influenza A, muore a 32 anni per insufficienza respiratoria | Il Tirreno</cite>

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                  • Re: H1n1: Casi per regione (toscana)

                    Non sottovalutare i sintomi" l'esperto: il pericolo c'? | Il Tirreno
                    "Non sottovalutare i sintomi" - l'esperto: il pericolo c'?"

                    Prudenza - spiega il virologo Luca Ceccherini Nelli - nel dire che ? finita, che non verr? l?influenza stagionale, che tutti i casi riscontrati siano relativi al virus che ha scatenato la pandemia". E prudenza, soprattutto, nel disfarsi delle scorte di vaccino.


                    "Se ci si ammala di meno - continua con un linguaggio chiarissimo il professor Ceccherini - ? perch? ci sono pi? persone che sono venute a contatto con il virus e sono immunizzate"

                    Prudenza. ? la parola d?ordine del professor Luca Ceccherini Nelli, virologo, direttore dal 2005 dell?unit? operativa complessa di virologia dell?Azienda universitaria pisana, punto di riferimento regionale per il settore.

                    ?Prudenza - spiega Ceccherini - nel dire che ? finita, che non verr? l?influenza stagionale, che tutti i casi riscontrati siano relativi al virus che ha scatenato la pandemia?.

                    E prudenza, soprattutto, nel disfarsi delle scorte di vaccino. ?Se ci si ammala di meno - continua con un linguaggio chiarissimo il professor Ceccherini - ? perch? ci sono pi? persone che sono venute a contatto con il virus e sono immunizzate. Ma il quadro relativo alla quantit? di persone vaccinate non ? quello sperato. Abbiamo anche fatto una lettera ai colleghi perch? si vaccinino: ma non mi sembra sia stata considerata...?.

                    Per quanto lo riguarda Luca Ceccherini non ha avuto dubbi a mettere in pratica quanto consiglio: ?Ho vaccinato anche le mie bambine?. ? pur vero, per?, che numeri alla mano ?i casi sospetti sono diminuiti, cos? come le positivit? riscontrate nei test. Ma ? bene considerare che con le influenze ? sempre difficile stabilire in anticipo cosa accadr? per il futuro?. Una considerazione che vale anche per quella cosiddetta stagionale. In ogni caso, il consiglio ? uno solo: ?Avere cura di se stessi. Assumere antinfiammatori e antipiretici. Non sottovalutare una stagione che acuisce le malattie respiratorie?.

                    Intanto, con la giovane morta all?ospedale di Pisa, salgono a cinque in Toscana i decessi per l?influenza A. I quattro decessi registrati nei mesi scorsi nella nostra regione erano collegabili all?influenza A, ma il virus aveva colpito pazienti gi? affetti da altre gravi patologie. Il primo ottobre un uomo di 85 anni era morto nel reparto di malattie infettive dell?ospedale di Prato: soffriva di gravi malattie respiratorie e cardiache. I primi di novembre un altro anziano, di oltre 80 anni, era deceduto all?o spedale di Empoli: anch?egli aveva patologie pregresse. Una bambina di sei anni, aretina, morta al Meyer di Firenze il 12 novembre, era risultata positiva al tampone, ma per i sanitari il decesso sarebbe stato collegabile alla grave patologia oncologica e non al virus dell?influenza. Infine sempre di una grave patologia neoplastica era malato l?uomo di 61 anni morto il 17 novembre all?ospedale di Lucca.

                    E l?influenza stagionale? Quest?anno i virus ?normali? potrebbero anche non presentarsi, per un effetto di prevalenza da parte del nuovo virus A/H1N1 dell?influenza pandemica. Ad affermarlo ? il virologo dell?universit? di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando come ad oggi i virus stagionali non siano ancora stati isolati in Italia.?Il virus A/H1N1 - chiarisce Pregliasco - ha avuto la prevalenza ed ha, in un certo senso, ?spiazzato? gli altri virus stagionali dei gruppi A e B. Essendo prevalso quantitativamente ha anche portato al contagio di tante persone che, per questo, risultano in una certa misura immunizzate contro virus analoghi, come quelli dell?influenza stagionale?.

                    (11 gennaio 2010)
                    -
                    <cite cite="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/articolo/1825346?edizione=EdRegionale">"Non sottovalutare i sintomi" l'esperto: il pericolo c'? | Il Tirreno</cite>

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                    • Attenzione! Continua la campagna di disinformazione in Italia! Ecco un altro esempio: ''Ecco quanto ci ? costato il flop del vaccino''

                      Ecco quanto ci ? costato il flop del vaccino

                      Virus A, 23 milioni di dosi inutilizzate e in scadenza Ma il contratto con Novartis non tutela lo Stato
                      Ecco quanto ci ? costato il flop del vaccino
                      di ELENA DUSI

                      (09:08 16/01/2010)Articoli correlati


                      -

                      [N.d.M.: Perch? non si vaccina la popolazione? E' il quesito che i nostri giornalisti dovrebbero porsi. Perch? la pandemia non ? n? finita n? paragonabile alle epidemie stagionali. Il cosiddetto 'flop' del vaccino ? l'autentico fallimento del sistema di informazione pubblica del nostro Paese, del sistema sanitario nazionale che preferisce mantenere centinaia di persone in terapia intensiva piuttosto che porre in atto una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione. Una sottovalutazione dei rischi e delle conseguenze socio-economiche degno di un paese ''bananas'' del terzo mondo. La cattiva informazione - anche dei giornali considerati ''indipendenti'' - non aiuta per niente la causa della salute pubblica. Spiace notare come anche la ''Repubblica'' sia caduta in questa trappola.]
                      -
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                      • Attenzione! Disinformazione in agguato! Lettera di Ironorehopper al quotidiano 'il Manifesto'

                        Padova, il 17 gennaio 2010

                        Gentile Redazione,


                        Sono Giuseppe Michieli, un vostro lettore dal 1990, nonch? abbonato saltuario all'edizione web. Ho letto sul quotidiano di domenica 17 gennaio 2010 il corsivo di A. Robecchi, divertente e interessante come al solito.

                        Purtroppo per? ho da fare qualche piccola lamentela.

                        La principale: Per favore non mettetevi anche voi a dare contro la campagna di vaccinazioni contro l'influenza pandemica H1N1 2009.

                        E' gi? da parecchi giorni ormai che circola sul web e sui mezzi tradizionali questa storia della Grande Cospirazione delle Case Farmaceutiche che avrebbero condizionato l'OMS ha dichiarare la pandemia H1N1 2009 per vendere un vaccino inutile.

                        Ora sappiamo tutti che le Big Pharma Cos hanno come scopo quello di guadagnare quanto piu' possibile di condizionare le politiche sanitarie degli stati. Alcune di loro sono diventate piu' potenti addirittura di certo stati.

                        E' anche vero che l'OMS al suo interno ha visto succedersi alcuni esperti poi al servizio di importanti societ? farmaceutiche. L? le porte girevoli funzionano molto bene. Lo stesso dicasi del CDC USA, la cui ex presidente Julie G. Geberbending ? diventata consulente anch'essa di una Big Pharma.

                        La pandemia per? c'? - su questo non esiste dubbio alcuno.

                        Per dichiarare una pandemia sono necessari alcuni ''prerequisiti'':

                        - un nuovo sottotipo virale di origine animale;
                        - una scarsa o del tutto assente immunit? preesistente della popolazione a questo virus;
                        - la capacit? del virus in questione di causare danni sanitari, e socio-economici, specialmente nei paesi in via di sviluppo.

                        Ora il virus H1N1 2009 di origine suina non ? mai stato isolato negli esseri umani fino all'aprile del 2009, appunto, quando una forma di pneumonite virale ha cominciato a diffondersi in modo esplosivo in Messico. I primi a darne conto furono alcuni giornali e siti web indipendenti di quel Paese, poi ripresi dai New Media, per esempio i Forum specializzati nel tracking delle emergenze.

                        Fra questi, FluTrackers.com, di cui faccio parte. Demmo la notizia sei giorni prima di ProMedMail.org, uno dei piu' autorevoli New Media in questo settore.

                        La malattia si ? poi diffusa in tutto il mondo: in sei settimane!

                        Il virus ha alcune parentele genetiche e antigeniche con alcuni ceppi H1N1 circolanti nell'animale e nell'uomo durante gli anni '20 e '30 del secolo scorso.

                        La malattia ha un decorso favorevole nella maggioranza dei casi, tuttavia una porzione non indifferente di giovani adulti finisce in terapia intensiva per pneumonite virale, con un tasso di mortalit? (per i pazienti in ICU) del 20/30% a seconda dell'area in esame.

                        Se il tasso globale di mortalit? pu? considerarsi basso, al di sotto dell'1 per cento, le classi di et? colpite sono ben diverse da quelle specifiche delle epidemie sostenuti da virus umani stagionali, ovvero gli anziani e i soggetti molto malati. Per la pandemia H1N1 2009, le categorie a rischio sono i giovani adulti, con massima mortalit? fra i 35 e i 54 anni.

                        Gli USA stimano siano morti a causa del virus H1N1 2009 non meno di 10.000 persone.

                        Il virus H1N1 2009 inoltre va modificandosi via via che impatta sulle varie popolazioni, con diversi gradi di ''resistenza'': alcuni virus hanno gi? dimostrato di sviluppare mutazioni a carico dell'antigene di superficie (emagglutinina), con significato clinico non ancora chiarito (D222G, per esempio). Inoltre si diffondo varianti resistenti al farmaco antivirale oseltamivir (mutazione H274Y nella neuramminidasi) e con cambiamenti anche nelle subunit? interne (per esempio a carico della polimerasi basica, E627K).

                        Ora in Italia si sono avuto 210 decessi, anche se il numero non si sa quanto possa considerarsi attendibile, data la gestione incompetente del ministero della salute.

                        In Europa, paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito hanno avuto una mortalit? simile o inferiore.

                        Caso a s? l'Ucrania, dove quasi mille persone sono morte e decine di migliaia ospedalizzate a causa del virus H1N1 2009.

                        Impatto notevole anche per altri paesi, come l'Argentina, il Brasile, il Canada, gli USA, il Messico, la Tailandia. Complessivamente l'OMS ha avuto notifica di circa 13.000 morti a livello globale, cifra sottostimata poich? da alcuni continenti non giungono informazioni a causa della mancanza di infrastrutture sanitarie: per esempio in Africa.

                        Minimizzare o ridicolizzare una pandemia pu? diventare pericoloso.

                        IL fatto che ? governi nazionali si facciano dettare l'agenda dalle case farmaceutiche dice quanto negletta sia questa questione per i politicanti di professione e per la gran parte dell'establishment giornalistico nazionale e internazionale.

                        Non non dobbiamo arrabbiarci per i soldi spesi, dato che nulla si ? fatto per ''costringere'' gli stabilimenti produttivi a cedere il vaccino per causa di ''forza maggiore'' anzich? seguendo il ''mercato''.

                        Dobbiamo invece domandarci: ? saggio avere raggiunto una copertura vaccinale del personale sanitario del 15%? Cosa succede se improvvisamente ci fosse una terza ondata? Gli ospedali hanno letti in ICU sufficienti? Quanto costa un paziente in ICU rispetto a una dose di vaccino? Quanto anni di vita si possono ''risparmiare'' vaccinando almeno le categorie a rischio?

                        Si tratta di esaminare la questione da un punto di vista non banale e senza incorrere nell'errore di scambiare l'inanit? del sistema sanitario nazionale e dei suoi dirigenti con la salute pubblica e l'obbligo di proteggere i piu' deboli dalle conseguenze non ancora del tutto chiare di questa pandemia.

                        Con stima, Giuseppe Michieli.

                        Membro del Comitato Consultivo e Redattore, FluTrackers.com, http://www.flutrackers.com

                        FluTrackers.com ? un forum internazionale che si occupa di emergenze sanitarie, segnatamente dell'influenza aviaria e pandemica, della preparazione pandemica, della mitigazione delle calamit? naturali; il forum vede la partecipazioni di centinaia di soggetti da diversi paesi del mondo; partecipa a letture presso scuole e universit? e intervista personalit? del mondo scientifico per dare un quadro di maggiore informazione ai lettori. Il forum ? ad accesso libero e nessuno dei contenuti ? soggetto a pagamento o sottoscrizione previo utilizzo, o in seguito a a scaricamento, scambio, diffusione. Nessuno di membri percepisce compensi ad alcun titolo per l'opera prestata.

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                        • Re: H1n1: Casi per regione (toscana)

                          Influenza, bimbo gravissimo rischia trapianto di fegato | Il Tirreno
                          Influenza, bimbo gravissimo rischia trapianto di fegato

                          Un bambino di 4 anni lotta per la vita da cinque giorni, al Santa Chiara, per le complicazioni sorte dopo una banale influenza. Complicazioni che hanno causato danni gravissimi al fegato al punto da allertare i medici dell?Azienda ospedaliero-universitaria pisana per un trapianto

                          PISA.


                          Un bambino di 4 anni ? in bilico fra la vita e la morte al Santa Chiara, per le terribili complicazioni sorte dopo una banale influenza.

                          Complicazioni che avevano causato danni gravissimi al fegato al punto da allertare i medici dell?ospedale pisano per un trapianto.

                          Nelle ultime ore lievi miglioramenti del quadro clinico complessivo lasciano tante speranze, per quanto il piccolo - ricoverato nel reparto di terapia intensiva della clinica neurochirugica, destinato dall?Aoup all?accoglienza dei pazienti pediatrici e diretto dal professor Italo Di Sacco - resti ancora in pericolo di vita.

                          Una banalissima sindrome parainfluenzale [sic!] avrebbe portato ad una sintomatologia riferibile quasi a uno stato di avvelenamento. A causare il tutto - secondo i rianimatori al suo capezzale - un batterio o un virus, intervenuti in una situazione gi? grave, o ancora, forse, un abuso di paracetamolo, cio? antipiretici per combattere la febbre, a cui il piccolo, per una sua idiosincrasia, avrebbe avuto una risposta esasperata.

                          Il bimbo si ammala una settimana fa e resta a casa con la nonna, a Calci, dato che i genitori lavorano. Ha febbre molto alta, a 41 gradi, per cui viene curato dai familiari, a casa, con farmaci vari e anche con il paracetamolo. Poi la situazione precipita e quando arriva all?ospedale Santa Chiara ? in condizioni gravissime. Arriva al pronto soccorso marted? con una sintomatologia gastroenterica terribile: ha il vomito e l?intestino pieno di sangue. ? affetto da quella che viene chiamata ?cid?, coagulazione intravascolare disseminata. Sembra presentare una setticemia da intossicazione.

                          Viene sedato in coma farmacologico, cio? indotto dai farmaci per evitare peggioramenti della situazione, e sottoposto ad una lunga serie di esami specialistici. Sembra quasi un avvelenamento, un quadro che alcuni medici dicono di non avere mai incontrato. Potrebbe anche trattarsi, appunto, di una reazione, rarissima, al paracetamolo, fatto sta che in rapida successione il piccolo sviluppa anche una gravissima insufficienza epatica, una modesta insufficienza renale, perfino problemi al pancreas.

                          Le pessime condizioni del fegato indirizzano subito i medici verso la necessit? di un trapianto, per cui vengono allertati i chirughi pisani ma anche altri ospedali, fra cui Bergamo, alla ricerca dell?o rgano e della possibilit? dell?intervento. Fatto sta che, dopo le terapie a cui ? stato sottoposto, il piccolo, fortunatamente, da sabato, ha iniziato a rispondere positivamente e per il momento ? stata scongiurata l?ipotesi di un trapianto di fegato.

                          A poco a poco si sta abbandonando la sedazione per l?uscita dal coma indotto, mentre il bimbo, pur in una situazione di particolare gravit?, sta dimostrando una grande capacit? di recupero. I medici si esprimono con un cauto ottimismo. A Calci inizialmente si era diffusa la notizia che a causare il tutto potesse essere stato un uso troppo disinvolto dei farmaci, un particolare non confermato dai medici che stanno indagando sulle cause di un quadro clinico cos? drammatico e improvviso e che potranno dare una risposta solo fra qualche giorno.

                          (18 gennaio 2010)
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                          <cite cite="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/articolo/1831793?edizione=EdRegionale">Influenza, bimbo gravissimo rischia trapianto di fegato | Il Tirreno</cite>

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                          • H1N1 2009: isolato nuovo ceppo resistente all'oseltamivir (da il Mattino di Padova, 19 gennaio 2010)

                            Articolo apparso sul quotidiano locale ''il Mattino di Padova'' del giorno 19 gennaio 2010, pagina 13. Editato.

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                            Sanit? - Il laboratorio di Microbiologia diretto da Palu' ha individuato la variante virale e il farmaco adatto.


                            Scoperto il secondo virus mutante in Italia

                            Influenza H1N1: la persistente patologia di un bimbo nascondeva un segreto genetico




                            (Autrice dell'articolo: Fabiana Pesci)

                            Quell'influenza persistente che un bimbo di tre anni e mezzo si portava dietro da oltre un mese nascondeva un segreto: La mutazione di un gene che l'ha resa resistente all'antivirale con cui veniva curato. A Padova il laboratorio di Microbiologia diretto da Giorgio Palu' ha identificato la seconda (istanza della) mutazione del virus H1N1 registrata in Italia.

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                            • Re: H1N1 2009: isolato nuovo ceppo resistente all'oseltamivir (da il Mattino di Padova, 19 gennaio 2010)

                              Influenza A, virus mutato in un bimbo di 3 anni
                              Influenza A, virus mutato in un bimbo di 3 anni

                              19 gennaio 2010 - 21.26 (Ultima Modifica: 19 gennaio 2010)
                              PADOVA


                              Torna a mutare il virus della nuova influenza A/H1N1 in Italia.

                              La modificazione di un gene del virus ? stata scoperta dal laboratorio del Dipartimento di Istologia microbiologia e biotecnologie dell'Universita' di Padova in un bimbo di tre anni e mezzo (immunodepresso), ricoverato in isolamento nel reparto di Pediatria dell'ospedale della citt? del Santo.

                              Il bimbo, hanno assicurato i medici, sta bene e non ? mai stato in pericolo di vita.

                              A confermare la notizia ? stato il preside della facolt? di Medicina, nonch? presidente della Societ? italiana di virologia, il professor Giorgio Pal?.

                              Del fatto ? stato subito informato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio.

                              Nel piccolo paziente, ha spiegato il professore Pal?, ? stata osservata una resistenza all'Oseltamivir, uno dei farmaci antivirali che vengono somministrati di prassi contro l'influenza.

                              Le successive indagini hanno evidenziato il gene modificato dell'A/H1N1.
                              -
                              <cite cite="http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2010/1/19/149094/">Influenza A, virus mutato in un bimbo di 3 anni</cite>

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                              • Re: Attenzione: disinformazione in agguato! L’H1N1? Una truffa colossale. Il j’accuse del responsabile sanit? del Consiglio d’Europa

                                A MicroMega ho scritto questa email il pomeriggio del 16/1 (almeno per ora non ho avuto risposta).

                                Cara MicroMega,

                                anche se in genere ho molta simpatia per quello che leggo sul vostro sito, e sulla rivista che ogni tanto compro, ritengo che sulla "truffa" della pandemia abbiate preso una posizione irresponsabile, antiscientifica e in definitiva irrazionale. Io non sono una persona competente in materia di epidemiologia, virologia, immunologia o medicina, ma da persona che tende a valorizzare la razionalit? trovo inaccettabile che abbiate sposato la tesi della truffa senza aver soppesato altre posizioni. Anche un non esperto, come me e probabilmente come voi, dovrebbe riconoscere che la scienza si basa su pubblicazioni, che queste pubblicazioni possono lasciare irrisolti parecchi interrogativi e che c'? sempre spazio per argomenti contrari, ma che i sospetti non sono argomenti. Penso che avreste dovuto tenere conto del fatto che in molte pubblicazioni scientifiche l'esistenza di una pandemia non ? messa in discussione, sia dal punto di vista epidemiologico che virologico. Penso che avreste dovuto consultare i documenti dell'OMS, che non ? difficile reperire, per accertarvi se c'? veramente stato un cambiamento di definizione finalizzato a eliminare la clausola dell'elevato numero di morti (il molto strombazzato cambiamento ha riguardato solo su una pagina Web).

                                Sono certo che se qualcuno avesse parlato di qualche "truffa" evoluzionista non avreste avuto esitazioni nel difendere il valore del metodo scientifico, che va difeso anche quando non ? in grado di rispondere a tutti i quesiti. Credo quindi di non dover spiegare perch? giudico la vostra posizione antiscientifica.

                                Ci? che giudico irresponsabile della vostra posizione, e parlo di irresponsabilit? sul piano etico, una cosa grave, ? che non siete certamente privi di competenze in materia di bioetica. E molti dei problemi della pandemia con la bioetica c'entrano parecchio: prendere decisioni di fronte all'incertezza, evitare quei danni che possono essere evitati, "consenso informato" sui rischi e sulle incertezze nella valutazione del rischio, diritto alla salute anche per chi di queste cose non ci capisce niente... La lista potrebbe continuare ma spero di avere reso l'idea. Spero anche sia chiaro che, se di pandemia si tratta, non ? ancora finita, le stesse questioni si ripresenteranno, e qualcuno potr? citare MicroMega a sostegno dei suoi sospetti verso i vaccini, la medicina "ufficiale", l'OMS.

                                Per una versione pi? acida di questo commento vi rimando al mio post a voi dedicato, dove tra l'altro accenno a una diversa interpretazione del ruolo delle case farmaceutiche (profittatori, pi? che istigatori). Fiducioso di tornare presto alla simpatia per la vostra rivista, vi saluto cordialmente,

                                Marcello Pucciarelli

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