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Archivio. Influenza, documenti vari - stagioni 2009/10 e precedenti

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  • #46
    Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanit?, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

    Italia. FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 26 ? 19-25 aprile 2010 - 16? settimana (EpiCentro, estratto, adattato)


    [Fonte: EpiCentro, Documento PDF Completo (LINK). Estratto, adattato.]

    Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute - Istituto superiore di sanit?

    FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 26 ? 19-25 aprile 2010 - 16? settimana


    (...)

    L?andamento dei decessi da influenza A/H1N1v

    Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l?epidemiologia dei decessi da virus dell?influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell?epidemia
    • nell?ultima settimana (19-25 aprile) non si ? verificato alcun decesso a causa dell?influenza A/H1N1v. In totale, dall?inizio dell?epidemia, sono stati registrati 245 decessi. Di questi, il 41,6% erano donne
    • le fasce di et? pi? colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (33,2% dei decessi) e quella tra i 45 e i 64 anni (33,6%)
    • la Regione pi? colpita ? la Campania con il 21,2% di tutti i decessi. Seguono poi la Puglia con il 14,7%, il Piemonte con il 10,6%, la Sicilia con il 9,8%, la Calabria con il 6,5% e il Lazio con il 6,1% di decessi. Due Regioni (Valle d?Aosta e Sardegna) non hanno segnalato alcun decesso
    • l?80,4% dei decessi ? avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio.

    I dati fanno riferimento alla data del decesso, non a quella della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio del caso deceduto. Di conseguenza i risultati riportati ogni settimana potranno essere modificati, poich? possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on lineanche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.



    (...)
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    • #47
      Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

      Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - Italia : Settimana 2010 ? 17 dal 26 aprile al 2 maggio 2010 (ISS, adattato)


      [Fonte: Istituto Superiore di Sanit?, Documento PDF Completo originale (LINK). Adattato.]

      Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - Italia : Settimana 2010 ? 17 dal 26 aprile al 2 maggio 2010


      Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall?Istituto superiore di sanit?, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell?influenza. Il grafico sottostante riporta l?incidenza totale e per singole fasce di et?.



      Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di et?:



      La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d?incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale ? espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



      Durante la diciassettesima settimana del 2010, 588 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell?incidenza totale ? pari a 0,58 casi per mille assistiti.

      Nella fascia di et? 0-4 anni l?incidenza ? pari a 2,04 casi per mille assistiti, nella fascia di et? 5-14 anni l?incidenza ? pari a 1,08, nella fascia 15-64 anni a 0,43 e tra gli individui di et? pari a 65 anni e oltre a 0,22 casi per mille assistiti.

      Il grafico sottostante riporta l?incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



      Durante la 17a settimana del 2010 l?attivit? dei virus influenzali ? tornata ai livelli di base, dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,93 casi per mille assistiti.

      Il livello del picco epidemico raggiunto nell?attuale stagione influenzale ? superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest?ultima delle quali ? stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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      [NdM: Durante il piu' recente periodo di sorveglianza epidemiologica, l'incidenza delle sindromi di tipo influenzale (influenza-like illness, ILI) ? stata calcolata in 0,58 casi per mille abitanti; per avere un'idea del numero di casi individuali rispetto alla popolazione italiana si pu? calcolare come segue: 0,58*60.000.000/1.000=34.800 casi compatibili con la definizione di sindrome influenzale. Dall'inizio del periodo di sorveglianza (sett. 43 del 2009), si ? avuta una incidenza cumulativa di casi ILI per mille abitanti pari a 92.35; i casi individuali nello stesso periodo possono essere calcolati come segue: 92.35*60.000.000/1.000=5.541.000 casi ILI compatibili.]
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      • #48
        Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanit?, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

        FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 27 ? 26 aprile - 2 maggio 2010 - 17? settimana (EpiCentro, estratto, adattato)


        [Fonte: EpiCentro, Documento PDF Completo Originale (LINK). Estratto, adattato.]

        Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute - Istituto superiore di sanit?

        FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 27 ? 26 aprile - 2 maggio 2010 - 17? settimana


        (...)

        L?andamento dei decessi da influenza A/H1N1v

        Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l?epidemiologia dei decessi da virus dell?influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell?epidemia
        • nell?ultima settimana (26 aprile - 2 maggio) non si ? verificato alcun decesso a causa dell?influenza A/H1N1v. In totale, dall?inizio dell?epidemia, sono stati registrati 256 decessi. Di questi, il 41,4% erano donne
        • le fasce di et? pi? colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (32,8% dei decessi) e quella tra i 45 e i 64 anni (33,2%)
        • la Regione pi? colpita ? la Campania con il 20,3% di tutti i decessi. Seguono poi la Puglia con il 14,1%, Lazio e Piemonte entrambi con il 10,2%, la Sicilia con il 9,4% e la Calabria con il 6,3% di decessi. Due Regioni (Valle d?Aosta e Sardegna) non hanno segnalato alcun decesso
        • il 78,1% dei decessi ? avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio.


        I dati fanno riferimento alla data del decesso, non a quella della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio del caso deceduto. Di conseguenza i risultati riportati ogni settimana potranno essere modificati, poich? possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on line anche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.



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        • #49
          Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

          [Fonte: Istituto Superiore di Sanit?, documento PDF Originale (LINK). Adattato.]

          Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - Italia : Settimana 2010 ? 18 dal 3 al 9 maggio 2010


          Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall?Istituto superiore di sanit?, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell?influenza. Il grafico sottostante riporta l?incidenza totale e per singole fasce di et?.



          Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di et?:



          La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d?incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale ? espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



          Durante la diciottesima settimana del 2010, 540 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell?incidenza totale ? pari a 0,61 casi per mille assistiti. Nella fascia di et? 0-4 anni l?incidenza ? pari a 1,92 casi per mille assistiti, nella fascia di et? 5-14 anni l?incidenza ? pari a 1,18, nella fascia 15-64 anni a 0,49 e tra gli individui di et? pari a 65 anni e oltre a 0,23 casi per mille assistiti.

          Il grafico sottostante riporta l?incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



          Durante la 18a settimana del 2010 l?attivit? dei virus influenzali ? tornata ai livelli di base, dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,92 casi per mille assistiti.

          Il livello del picco epidemico raggiunto nell?attuale stagione influenzale ? superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest?ultima delle quali ? stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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          [NdM: Durante il piu' recente periodo di sorveglianza epidemiologica, l'incidenza delle sindromi di tipo influenzale (influenza-like illness, ILI) ? stata calcolata in 0,61 casi per mille abitanti; per avere un'idea del numero di casi individuali rispetto alla popolazione italiana si pu? calcolare come segue: 0,61*60.000.000/1.000=36.600 casi compatibili con la definizione di sindrome influenzale. Dall'inizio del periodo di sorveglianza (sett. 43 del 2009), si ? avuta una incidenza cumulativa di casi ILI per mille abitanti pari a 93.05; i casi individuali nello stesso periodo possono essere calcolati come segue: 93.05*60.000.000/1.000=5.583.000 casi ILI compatibili.]
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          • #50
            Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanit?, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

            FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 28 ? 3-9 maggio 2010 - 18? settimana (EpiCentro, estratto, adattato)


            [Fonte: EpiCentro, Documento PDF Completo (LINK). Estratto, adattato.]

            Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute - Istituto superiore di sanit?

            FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - numero 28 ? 3-9 maggio 2010 - 18? settimana

            A seguito della riduzione dell?attivit? delle sindromi influenzali in Italia, a partire dalla prossima settimana la pubblicazione di FluNews ? sospesa. Tuttavia le sorveglianze rimangono attive e saranno regolarmente monitorate in modo da evidenziare tempestivamente eventuali segnali di ripresa dell?epidemia.


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            L?andamento dei decessi da influenza A/H1N1v

            Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l?epidemiologia dei decessi da virus dell?influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell?epidemia
            • nell?ultima settimana (3-9 maggio) non si ? verificato alcun decesso a causa dell?influenza A/H1N1v. In totale, dall?inizio dell?epidemia, sono stati registrati 259 decessi. Di questi, il 41,7% erano donne
            • le fasce di et? pi? colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (32,4% dei decessi) e quella tra i 45 e i 64 anni (34%)
            • la Regione pi? colpita ? la Campania con il 20,1% di tutti i decessi. Seguono poi la Puglia con il 13,9%, il Lazio con l?11,2, il Piemonte con il 10%, la Sicilia con il 9,3% e la Calabria con il 6,2% di decessi. Due Regioni (Valle d?Aosta e Sardegna) non hanno segnalato alcun decesso
            • il 77,2% dei decessi ? avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio.


            I dati fanno riferimento alla data del decesso, non a quella della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio del caso deceduto. Di conseguenza i risultati riportati ogni settimana potranno essere modificati, poich? possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on line anche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.



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            • #51
              Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanit?, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

              Negli ultimi due rapporti c' e' stato un consistente aumento del numero dei decessi, da 245 della settimana n? 16 , ai 256 della settimana 17 fino ai 259 della ultima settimana.

              La percentuale dei decessi in persone senza fattori di rischio ? passata dal 20% al 23 %, ad indicare che molti di questi ultimi morti riportati erano persone sane.

              Meraviglia che il ministero e l' ISS non forniscano dati pi? dettagliati relativamente a questi casi, ma, a voler pensare male, probabilmente evita di pubblicizzare che pi? di 1 su 5 dei decessi si riferiscono a persone prive di fattori di rischio, alla faccia di tutta i proclami sui media che a morire erano solo quelli con malattie gravissime

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              • #52
                Dichiarazione del Direttore Generale al termine dell'ottava riunione dell'Emergency Committee (fonte Org. Mondiale della Sanit?, 3 giugno 2010, adattato)

                Dichiarazione del Direttore Generale al termine dell'ottava riunione dell'Emergency Committee (fonte Org. Mondiale della Sanit?, 3 giugno 2010, adattato)


                [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanit?, <cite cite="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/8th_meeting_ihr/en/index.html">WHO | Director-General statement following the eighth meeting of the Emergency Committee</cite>. Traduzione integrale dall'inglese a cura del Mod. Si prega di consultare la pagina originale poich? sono possibili inesattezze e alterazioni del significato. Adattato.]

                3 giugno 2010

                Dichiarazione del Direttore Generale al termine dell'ottava riunione dell'Emergency Committee


                L'Emergency Committee ha tenuto il suo ottavo incontro via teleconferenza il giorno 1? giugno 2010. Un aggiornamento sulla situazione pandemica globale ? stato fornito al Comitato, con particolare riferimento agli sviluppi in Africa e nell'emisfero meridionale.

                Le aree dove la trasmissione dell'influenza pandemica appare maggiormente attiva sono quelle tropicali, soprattutto in alcune zone dei Caraibi e nel sud-est asiatico.

                Queste zone stanno sperimentando un relativamente lieve aumento nel numero di casi dopo aver riportato una piu' intensa attivit? nel corso del luglio 2009.

                Nelle zone temperate dell'emisfero meridionale, i Paesi non riportano un aumento dell'attivit? influenzale al di sopra del limite epidemico, o un inusuale anticipo della attivit? influenzale.

                L'attivit? dell'influenza pandemica nel continente Africano appare bassa o sporadica; dati provenienti dall'Africa occidentale indicano che la trasmissione attiva del virus influenzale pandemico ? ampiamente diminuita dopo aver raggiunto un picco durante febbraio e marzo 2010.

                Dopo ampia discussione e interrogazioni, il Comitato ha espresso unanime consenso che da un punto di vista globale, mentre l'attivit? pandemica persiste, il periodo di maggiore intensit? dell'attivit? pandemica ? probabilmente passato per la maggior parte del mondo.

                I membri del Comitato hanno ribadito che rimane critico per i Paesi il mantenimento della vigilanza pandemica, includendo tutte le necessarie misure di sanit? pubblica per il controllo della malattia, la sorveglianza epidemiologica e virologica.

                In seguito al parere fornito dall'Emergency Committee, il Direttore Generale ha determinato che, mentre il periodo di maggiore intensit? dell'attivit? pandemica ? passato, ? verosimile che la malattia continui a verificarsi e che una ulteriore riunione dell'Emergency Committee dovrebbe tenersi per la met? del luglio 2010 per una rivalutazione della situazione epidemiologica, quando le informazioni provenienti dall'emisfero meridionale sulla stagione influenzale saranno disponibili.

                Separatamente, il Direttore Generale ha reso noto che il segretariato sta seguendo la pratica dell'Organizzazione per la pubblica divulgazione dei nominativi dei Membri dell'Emergency Committee, che si terr? una volta che il lavoro del Comitato sar? concluso.

                Lo scopo di questa pratica ? quello di proteggere l'integrit? e l'indipendenza dei Membri mentre essi compiono una attivit? critica - nel contempo assicurando trasparenza fornendo pubblicamente i nominativi dei membri e le informazioni circa qualsiasi eventuale conflitto di interesse da loro dichiarato al momento opportuno.

                I Membri del Comitato si sono dichiarati fortemente d'accordo rispetto questo approccio.
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                • #53
                  &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                  Consiglio d'Europa su gestione pandemia

                  L'allarme sulla pandemia di influenza A/H1N1 ? stato uno spreco di denaro pubblico e un ingiustificato allarmismo sui rischi corsi dai cittadini europei. E' l'impietoso giudizio del Comitato per la salute dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in un rapporto approvato venerd?. Nel documento si critica duramente la gestione della pandemia da parte dell'Oms, ma anche delle agenzie dell'Ue e dei governi nazionali.
                  Consiglio d'Europa critica la gestione della pandemia del virus A

                  Nel documento, che verr? dibattuto dall'Assemblea alla fine di giugno, si sottolinea che ci sono ''prove schiaccianti che la pericolosit? del H1N1 ? stata enormemente gonfiata''. Il parlamentare britannico, Paul Flynn, relatore del rapporto, ha dichiarato che quella dell'H1N1 ''? stata una pandemia che non ? mai avvenuta'' e ha descritto i programmi di vaccinazione come ''medicinali placebo su vasta scala''.

                  Nell'adottare il rapporto il Comitato ha evidenziato la grave mancanza di trasparenza nel processo che ha portato alla dichiarazione della pandemia. In particolare si punta il dito contro l'Oms e le agenzie Ue che non sono state pronte a dare ai parlamentari le informazioni che avrebbero potuto fugare i dubbi sul conflitto di interesse di alcuni esperti che collaborano con l'Oms e altre istituzione ma allo stesso tempo anche con le industrie farmaceutiche.

                  Organizzazione mondiale della sanit? nel mirino del British Medical Journal
                  In un articolo sul tema della pandemia da virus A/H1N1: a parere degli autori, Fiona Godlee, direttore responsabile della rivista scientifica, e gli esperti del Bureau of Investigative Journalism britannico, gli scienziati-consulenti che nel 2004 hanno redatto la linee guida chiave dell'Oms, in cui si consiglia ai governi di fare scorta di farmaci in caso di pandemia influenzale, erano stati precedentemente pagati, per altri lavori, da alcune aziende farmaceutiche produttrici dei medicinali in questione. I tre scienziati avevano infatti svolto - o svolgevano - consulenze e ricerche per Roche e GlaxoSmithKline, produttori rispettivamente dei farmaci contro l'influenza A Tamiflu e Relenza.

                  Alcuni Paesi, come la Polonia, si sono rifiutati di acquistare vaccini e antivirali in grandi quantit? quando l'Oms dichiar? la pandemia. Ma altri, come la Francia e la Gran Bretagna, si ritrovano oggi con ingenti scorte non utilizzate di questi prodotti e con contratti da rivedere con le aziende farmaceutiche. Soltanto il 20% dei prodotti acquistati durante l'emergenza pandemica dello scorso anno infatti sarebbero stati effettivamente utilizzati dagli Stati membri dell'Unione europea. Intanto, le industrie hanno tirato le loro somme e ottenuto grandi profitti: circa dieci miliardi di dollari solo per i vaccini. Data l'enormit? dei costi pubblici e dei profitti privati originati dalla pandemia, sembra a questo punto importante assicurarsi che le decisioni dell'Oms non siano state guidate da interessi commerciali. I ricercatori coinvolti hanno confermato i fatti ma hanno anche sottolineato di non averli mai nascosti.

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                  • #54
                    Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                    Vorrei che i politici del consiglio di Europa si recassero presso ogni singola famiglia che &#232; stata colpita, ad esempio quella del malcapitato padovano di cui nell' articolo sottostante, a spiegare perch&#232; secondo loro" &#232; stata una pandemia che non &#232; mai avvenuta''.



                    Cronaca Italia
                    Influenza A, Padova: muore a 52 anni uomo “sano come un pesce”

                    Di ritorno da un viaggio di lavoro a Firenze un cinquantaduenne di Padova a detta della famiglia sempre sano come un pesce aveva cominciato a sentirsi male. Ipertermia, cefalea, dolori articolari; sembrava una banale influenza, aveva assunto degli antipiretici ma la febbre, invece di scendere, saliva. Poi, dopo aver contattato la guardia medica, in una manciata di ore, la situazione era precipitata. Prima il ricovero all’ospedale sant’Antonio di Padova, poi il trasferimento nella rianimazione Istar 2 del Giustinianeo. La diagnosi: influenza nuova variante.

                    L’uomo, S.T., 52 anni, alto, robusto, atletico, sportivo, &#232; rimasto cinquanta giorni attaccato alla macchina salva-polmoni, l’ “Ecmo” per combattere contro una gravissima complicanza della febbre A(H1N1), la polmonite interstiziale.

                    Nonostante la strenua lotta, un mese di prognosi riservata e un coma farmacologico, all’alba di ieri 30 dicembre il suo cuore ha smesso di battere, sconfitto dall’infezione suina nella sua forma pi&#249; aggressiva.

                    S.T. era uno sciatore provetto, motociclista, appassionato di vela, giocatore di pallacanestro: era sposato con un’insegnante di educazione fisica ed aveva un figlio diciottenne.

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                    • #55
                      Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                      Si stanno sollevando un po' ovunque questioni sull'opportunit? di ammassare stock di vaccini monovalenti pandemici e antivirali, con relativo incremento dei profitto delle case farmaceutiche che li hanno prodotti.

                      Tutto ci? non ? nuovo n? ? cominciato all'indomani della scoperta in Messico di una variante umana di un virus H1N1 di origine suina nell'aprile del 2009.

                      Io penso che nessuno, onestamente, possa dire che non sapeva degli interessi delle case farmaceutiche per l'OMS e le sue campagne di preparazione pandemica; tanto ? vero che una di queste don? alcuni anni fa milioni di dosi di un noto farmaco antivirale.

                      Altrettanto vera ? la correlazione fra noti studiosi del settore e le stesse multinazionali, che ovviamente hanno tutto l'interesse a basare il loro marketing sui risultati ottenuti dagli stessi scienziati.

                      Ma, come ho detto, niente di nuovo.

                      La pandemia globale di H1N1 2009 da un punto di vista strettamente scientifico ? un 'vera' pandemia, nel senso di un patogeno che infetta un gran numero di persone in uno o piu' continenti, o nell'intero globo; cosiccome lo ? il colera o l'HIV/AIDS.

                      Inoltre da un punto di vista del diritto internazionale, i Paesi che hanno firmato il Regolamento Sanitario Internazionale (IHR(2005)) hanno l'obbligo di notificare i casi di infezione dovuta a una nuova variante influenzale ovvero di altri patogeni emergenti e a rapida e larga diffusione.

                      Qual ? allora il problema per cui adesso ampie legioni di politicanti si scagliano contro qualcosa di risaputo (l'influenza delle Big Pharma sull'OMS), se non addirittura favorito da alcuni, e contro regole accettate dalla maggioranza dei paesi europei e extra europei?

                      La crisi economica?

                      Mah.

                      Io credo piuttosto il mancato esercizio di sovranit? di molti governi, poich? di questo si tratta: in caso di emergenza - naturale e non - un Paese pu? accedere alle risorse necessarie a garantire la salute pubblica, il normale funzionamento dei servizi essenziali, l'ordine pubblico, la sicurezza interna ecc; e per far ci? deve contravvenire ad alcune regole e leggi, riducendo l'esigibilit? di alcuni diritti, compreso quello di propriet?.

                      Ed ? qui che cade l'asino: le industrie multinazionali influenzano pesantemente gli stati e le decisioni di politica sanitaria e persino previdenziale (si vedano certi paesi dell'ex blocco socialista...), e sono loro che decidono il prezzo.

                      Ora si ? detto che la forza maggiore pu? aprire la strada al sequestro di beni o all'imposizione di prezzi politici, ma nessuno ha avuto la forza nemmeno di suggerire una cosa del genere; vera per il terremoto, ma non vera per la pandemia.

                      Cos? governi con le casse vuote si sono impegnate con contratti capestro per acquistare vaccini che poi non hanno neppure somministrato, in certi casi per mancanza totale di organizzazione e volont? politica.

                      E' facile adesso dire che questo o quel membro del comitato di emergenza dell'OMS ? legato a uno o l'altra Big Pharma, ma secondo me peggio sapere che il proprio Paese non ? in grado di garantire ai propri cittadini il diritto alla salute, all'accesso ai farmaci salva-vita (perch? questo ? un vaccino pandemico) perch? ? a sovranit? limitata.

                      La stessa sovranit? che spinge un Paese a rifiutare l'attracco sul suo suolo di immigranti, donne e bambini, spingendoli magari in altri lidi molto meno accoglienti; la stessa sovranit? che consente di aprire centri di detenzione per minori provenienti dall'estero, perch? minacciano la sicurezza interna.

                      Non si dica poi che si sono firmati accordi umanitari e che si ? spinti da nobili motivi di solidariet?...

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                      • #56
                        Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                        Il Doctor Nicholson
                        e l'ombra della truffa



                        L'esperto inglese: ho sempre lavorato per governo e case farmaceutiche

                        ANDREA MALAGUTI
                        LONDRA
                        Seduta dietro al tavolino basso del dipartimento di malattie infettive dell?University Hospital di Leicester, Linda Kenny, segretaria personale del professor Karl Nicholson alza il telefono senza mai rinunciare al suo sorriso sbarrato. E? cordiale, efficiente, rapida e risponde in automatico, sempre allo stesso modo: il professore ? impegnato in una riunione, la faccio chiamare. Un muro di gomma. Cortese, ma di gomma. Del resto Karl Nicholson non ? un signore normale, piuttosto una specie di genio delle malattie contagiose, uno che capisce in anticipo la reazione che hanno i corpi quando incontrano un batterio strano. E? per questo che tutti lo vogliono. Lui, tendenzialmente, sa. Uno scienziato che ha lavorato con gli ospedali, con il governo, con l?Organizzazione mondiale della sanit? e con le industrie farmaceutiche, qualche volta nello stesso momento. Per questo l?hanno trascinato nella tempesta, conflitto di interessi. Presunto.

                        Il caso lo ha sollevato il British Medical Journal che in collaborazione col Bureau of investigative journalism di Londra, ha fatto uno straordinario lavoro sulla psicosi da influenza suina, la pandemia che avrebbe dovuto mettere il pianeta in ginocchio e che invece ha avvelenato le casse degli Stati. Il dottor Margaret Chan, direttore generale dell?Oms, presentandosi al mondo il 9 giugno del 2009 disse testualmente: ?La pandemia ? iniziata?. Gli inglesi investirono un miliardo in medicinali prevedendo che 65 mila persone avrebbero perso la vita. La guerra. Dodici mesi pi? tardi gli studi legali sono al lavoro per sciogliere contratti blindati che hanno portato negli ospedali oltre 14 milioni di dosi di vaccino diligentemente disposti negli armadietti. Servono a qualcuno? Il Cabinet Office ha aperto un?inchiesta.

                        Secondo il British Medical Journal, Karl Nicholson non solo sarebbe uno degli esperti incaricati da dieci anni di studiare le incombenti pandemia da parte della World Health Organisation (che sulla composizione della commissione mantiene un incomprensibile segreto), ma avrebbe anche prestato la propria opera per le aziende farmaceutiche Roche e Glaxo. E chi ha fornito l?oseltamivir (il Tamiflu) e lo zanamivir necessari al vaccino anti-suina venduti nel mondo in cambio di 8 miliardi di dollari? La Roche e la Glaxo. ?E? vero, ho lavorato per loro, ma l?ultima volta che ho preso dei soldi dalla Roche ? stato nel 2001?. Evidentemente infastidito, apparentemente sincero, il direttore del dipartimento di malattie infettive dell?ospedale di Leicester si concede per pochi secondi e liquida la storia con una battuta spigolosa.

                        ?La Oms richiede a chi partecipa ai suoi incontri, come ? successo a me nel 2002 e nel 2004, di compilare dei documenti che certifichino eventuali conflitti di interessi?. Li ha compilati? ?Secondo lei??. Il sottotesto ? banale: se la Oms fa la radiografia del mio lavoro e lo ritiene compatibile con l?incarico che vuole assegnarmi, devo essere io a farmi da parte?
                        Storia ruvida e secondo Paul Flynn, deputato laburista che siede nel comitato sulla salute del Consiglio d?Europa, inaccettabile. ?I tentacoli delle grandi industrie farmaceutiche arrivano ai pi? alti livelli decisionali. Alcuni dei risultati presentati dal rapporto del Consiglio sono drammatici?. Si stringe il nodo della cravatta e arrotola le maniche della camicia azzurra. ?La mancata trasparenza ha prodotto quattro problemi: una distorsione evidente delle priorit? pubbliche, una perdita enorme di denaro, la diffusione di una paura ingiustificata e l?utilizzo di vaccini non sufficientemente testati e dunque potenzialmente pericolosi?. Chiede un bicchier d?acqua, mentre un quadrato di cielo scuro gli sporca una solida barba bianca. ?Non mi piacciono questi giorni?. Sa che bisogner? combattere.

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                        • #57
                          Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                          L'articolo aggiunge poco a quello che gi? si sa da anni: non occorre essere dei detective per avere prova delle relazioni tra Big Pharma e ricercatori, fatto che ha investito anche le stesse riviste scientifiche che hanno dovuto prendere posizioni chiare sugli eventuali conflitti di interesse.

                          Altra questione ? quella delle influenze fra potere politico e case farmaceutiche: chi infatti firma i contratti - almeno laddove c'? una sanit? pubblica?

                          Quanti di coloro che oggi si stracciano le vesti per i vaccini comprati a peso d'oro avevano sollevato critiche sulle normative emergenziali che permettevano la sigla di accordi con le Big Pharma a condizioni capestro?

                          C'? un'altra questione irrisolta: i farmaci salva-vita (vaccini, antivirali, antibiotici ecc.) devono essere prodotti solamente con il permesso delle case che eventualmente detengono i brevetti oppure - in caso di forza maggiore (epidemia, disastro naturale) - si pu? agire al di fuori delle regole invalse nell'attuale mercato internazionale?

                          I ceppi virali o batterici possono essere brevettati per la produzione di reagenti o vaccini oppure sono patrimonio comune e non possono essere oggetto di diritto di propriet??

                          Gradiremmo una risposta dai stessi politici che ora sparano sull'OMS, per gli ovvi motivi di depotenziarne la capacit? di azione e decisione.

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                          • #58
                            Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                            INFLUENZA A: FAZIO, RIFAREI TUTTO QUELLO CHE HO FATTO

                            (ASCA) - Roma, 8 giu - ''Anche oggi che abbiamo un anno di esperienza, non cambierei nulla delle procedure che sono state adottate nel nostro Paese per far fronte al diffondersi del virus dell'influenza A-H1N1''. Lo afferma il ministro della Salute Ferruccio Fazio in una intervista alla Stampa. ''Il ruolo dell'Oms va verificato - sostiene riferendosi allo scandalo denunciato dal British Medical Journal sulle relazioni tra aziende farmaceutiche e gli esperti dell'Oms - questa vicenda sara' ovviamente oggetto di discussione al Consiglio dei ministri della sanita' europei''. ''Quando mi sono insediato - ricorda Fazio - in sede europea si parlava delle pandemie, del rischio della diffusione della influenza aviaria, poi dell'influenza suina. Dall'Oms arrivavano segnalazioni su rischi importanti per la popolazione''. Poi, ''quanto sia stato dolo e quanto fosse una precauzione, lo si potra' capire meglio in corso di indagine. Il ministero della Sanita' non faceva previsioni. Tutti i governi hanno avuto indicazioni molto precise dall'Oms. Il ruolo dell'Oms era questo. Se saranno verificate anomalie - continua - questo non riguarda gli Stati che ricevevano queste indicazioni''. In Italia comunque, prosegue Fazio riferendosi alle paventate 60mila vittime e agli effettivi 228 decessi, ''non sono mai state fatte stime autonome. Le proiezioni su quello che poteva accadere in Italia erano basate sulle indicazioni che arrivano dall'Oms. A prescindere dal dolo o meno dietro le previsioni ci voleva una sfera di cristallo per sapere come sarebbe andata davvero. In Messico i decessi erano all'ordine del giorno. Vorrei che non si dimenticassero le pressioni, anche da parte dei media, sull'Italia che si diceva avesse troppi poco vaccini. Adesso l'Italia - conclude - non puo' essere criticata perche' avrebbe fatto troppo''.

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                            • #59
                              Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                              Molto chiaro il commento del ministro...in pratica lui non c' era e se c'era non capiva e si adeguava.
                              Ma non si rende conto che cos? parlando fa la figura del burattino ?

                              le cose in realt? sono andate molto diversamente e ho ascoltato la vera versione da parte della dott. Salmaso dell' ISS quando ha parlato al convegno di Verona.
                              All' inizio della stagione pandemica al ministro sono stati sottoposti piani elaborati da tempo dal nostro istituto superiore della sanit?, predisposti in analogia con quelli dergli altri paesi su spinta delle indicazioni delle istituzioni internazionali, ma su base totalmente autonoma...
                              la dott. Salmaso ha dichiarato che al ministro sono state mostrate le simulazioni di quello che avrebbe potuto avvenire sulla base delle pandemie precedenti, in particolare quella del 1969, che fece registrare un eccesso di 20000 morti in Italia...

                              Ben altra verit? rispetto a quella che lo vede come semplice esecutore degli ordini dell' OMS.....

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                              • #60
                                Re: &quot;A/H1N1, allarmismo ingiustificato&quot;

                                Beh, ? quantomeno ridicola questa ossservazione del ministro, se ? vera la notizia.

                                228 decessi? A me sembravano di piu', e probabilmente anche i dati FluNews possono aiutare il nostro piccolo disinformato ministro (Ultimo aggiornamento del 13 maggio - poi buio totale: http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/13-5-2010.asp )

                                Dolo? La pandemia sarebbe stata dichiarata mediante una decisione pilotata per vendere i vaccini? Uhm. E in Italia nessun virologo - anche vicino alle posizioni del governo - poteva informare il ministero del clamoroso 'falso'?

                                I giornali, e' ovvio, sono catastrofisti, ma in Italia s'? parlato talmente poco - e male - della pandemia che la popolazione non ha sentito alcuna necessit? di vaccinarsi, sebbene la malattia avesse un target giovane.

                                Che miseria, questi politici che dimostrano ignoranza piu' per autoassolversi che per natura. O forse no? Sono davvero ci? che sembrano? In questo caso sarebbe anche peggio.

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