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Prevenzione e controllo dell?influenza, raccomandazioni per la stagione 2012-2013 (Min. Salute, 15 ottobre 2012)

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  • Prevenzione e controllo dell?influenza, raccomandazioni per la stagione 2012-2013 (Min. Salute, 15 ottobre 2012)

    [Fonte: Ministero della Salute, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]
    Prevenzione e controllo dell?influenza, raccomandazioni per la stagione 2012-2013

    Vaccinazione influenzale al via da met? ottobre, con l?obiettivo di vaccinare il 95 per cento della popolazione a rischio e di et? superiore ai 65 anni. E? quanto prevede la Circolare annuale del Ministero con le indicazioni per la prevenzione ed il controllo dell?influenza stagionale, a cura della Direzione generale della Prevenzione sanitaria.



    La Circolare contiene informazioni sulla sorveglianza epidemiologica nella stagione 2011-2012 e raccomandazioni per la prevenzione dell'influenza tramite misure di igiene, protezione individuale e la vaccinazione.

    L'influenza costituisce un importante problema di Sanit? Pubblica per il numero elevato di persone colpite.

    In Europa, l'influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale. Infezioni sporadiche possono verificarsi anche al di fuori delle normali stagioni influenzali.

    I sintomi pi? comuni sono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale. Di solito i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio.

    I casi gravi e le complicanze dell'influenza sono pi? frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di et? e in determinate categorie di rischio, quali il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si verificano, di tanto in tanto, in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate, anche se questo ? un evento raro.

    Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbilit? e mortalit?. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell'influenza nell'UE. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di et? superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.



    Raccomandazioni per proteggersi dall?influenza

    La trasmissione interumana del virus dell'influenza si pu? verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie pu? giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza.

    Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie ha raccomandato le seguenti azioni:
    1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
      Fortemente raccomandato
    2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
      Raccomandato
    3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
      Raccomandato
    4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
      Raccomandato
    Le misure raccomandate si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).



    Obiettivi del Piano nazionale prevenzione vaccinale

    Il nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV) 2012-2014 prevede l'inserimento nel calendario della vaccinazione antinfluenzale negli ultra 65enni.

    Tra gli obiettivi del PNPV sono stati inseriti gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale: il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio.

    L'Organizzazione Mondiale della Sanit? indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalit? prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave: una strategia vaccinale basata su questi presupposti presenta un favorevole rapporto costo-beneficio e costo-efficacia.

    L'individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, concorda che i principali destinatari dell'offerta di vaccino antinfluenzale stagionale siano le persone superiori a 65 anni e le persone di tutte le et? con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.

    Obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l'influenza sono:
    • riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
    • riduzione dei costi sociali connessi con morbosit? e mortalit?
    Negli anziani e nei soggetti con condizioni di rischio che vivono in comunit?, l'efficacia sul campo stimata della vaccinazione varia dal 23 al 75%.



    Chi deve vaccinarsi contro l'influenza

    Il vaccino antinfluenzale ? indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.

    La vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di complicanze se si contraggono l'influenza.

    Il periodo delle campagne di vaccinazione antinfluenzale in Italia ? quello autunnale, a partire dalla met? di ottobre fino a fine dicembre.

    La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, ? rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l'influenza. L'offerta gratuita attiva ? rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attivit? di particolare valenza sociale.



    Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale ? raccomandata

    [Categoria ? Dettaglio]

    Soggetti di et? pari o superiore a 65 anni

    Bambini di et? superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di et? affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
    1. malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
    2. malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
    3. diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti)
    4. insufficienza renale cronica
    5. malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
    6. tumori
    7. malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
    8. malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
    9. patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
    10. patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
    11. epatopatie croniche

    Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

    Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

    Individui di qualunque et? ricoverati presso strutture per lungodegenti

    Medici e personale sanitario di assistenza.

    Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

    Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
    1. Forze di polizia
    2. Vigili del fuoco
    3. Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attivit? lavorativa; a tale riguardo, ? facolt? delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalit? dell'offerta a tali categorie.
    4. Infine, ? pratica internazionalmente diffusa l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attivit? svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttivit?.
    Personale che, per motivi di lavoro, ? a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
    1. allevatori
    2. addetti all'attivit? di allevamento
    3. addetti al trasporto di animali vivi
    4. macellatori e vaccinatori
    5. veterinari pubblici e libero-professionisti
    Data pubblicazione: 05 ottobre 2012
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