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Influenza h1n1: Commenti, analisi, opinioni

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  • #16
    Vaccinazione anti virus pandemico h1n1 2009: Oms, raccomandazioni per l'uso

    VACCINAZIONE ANTI VIRUS PANDEMICO H1N1 2009: OMS, RACCOMANDAZIONI PER L'USO

    L'OMS ha diffuso questo nota riguardo le raccomandazioni sulla somministrazione dei vaccini anti virus pandemico H1N1 2009.

    Il comunicato ? disponibile seguendo questo LINK, (in inglese).

    Il SAGE ha ritenuto di non dover consigliare la sospensione della produzione dei vaccini trivalenti stagionali poich? la produzione per la stagione invernale 2009-2010 ? ormai terminata; il nuovo vaccino monovalente anti virus pandemico H1N1 2009 non avr? quindi problemi ad entrare rapidamente in produzione.

    Lo scopo della vaccinazione sar? quello di:
    - proteggere l'integrit? del sistema sanitario nazionale di ciascun paese e dei servizi minimi essenziali;
    - ridurre la morbidit? e mortalit?;
    - ridurre la trasmissione del virus pandemico in comunit?.

    Tenendo presente queste priorit?, ogni paese poi dovr? adattare le strategie vaccinali secondo le proprie necessit?, utilizzando anche strumenti non farmaceutici per il controllo delle epidemie.

    Sebbene al momento il quadro clinico dell'infezione da virus pandemico H1N1 2009 sia per lo piu' di moderata gravit?, con sintomatologia autolimitante, in una porzione di casi si verificano complicanze molto gravi e sporadici casi fatali, soprattutto in alcune categorie di soggetti, come per esempio le donne in stato di gravidanza o le persone con obesit? severa. Alcuni casi di giovani adulti senza storia di malattie croniche o debilitative che sono deceduti a causa di polmonite acuta virale sono stati riportati in vari paesi del mondo.

    Siccome la produzione del vaccino non appare al momento ottimale in termini di quantit? disponibili nel breve periodo, si dovranno approntare criteri di somministrazione progressiva, tenendo conto che la priorit? maggiore sar? quella di coprire il personale sanitario.

    Come per tutti i farmaci di recente introduzione in terapia, anche questo vaccino avr? degli effetti secondari o reazioni avverse per cui sar? necessario instaurare un sistema di sorveglianza rapida per il monitoraggio di queste reazioni e per la comunicazione con le agenzie internazionali.

    Dal momento che la produzione di questo vaccino con le tecniche tradizionali appare lenta rispetto ai vaccini stagionali, si dovr? optare per l'utilizzo di adiuvanti cos? da ridurre l'ammontare di antigene richiesto e per coprire la popolazione da eventuali varianti drift dovessero emergere durante le epidemie.

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    • #17
      Re: Influenza h1n1: Commenti, analisi, opinioni

      Guerra di cifre sulla pandemia "Si ? perso il conto dei malati" - cronaca - Repubblica.it
      Guerra di cifre sulla pandemia" - Si ? perso il conto dei malati"

      di ELENA DUSI
      ROMA


      "Non mandateci pi? dati. Il virus H1N1 ormai circola troppo rapidamente per poter essere contato". Anche l'Organizzazione mondiale della sanit? ha finito con l'allargare le braccia, invitando i paesi del mondo a segnalare a Ginevra solo i casi gravi e i decessi causati dalla nuova influenza.

      La comunicazione diffusa gioved' dall'Oms ai paesi membri ? la conferma che di fronte a H1N1 il balletto delle cifre non ha mai smesso di oscillare, e il quadro dell'infezione nel mondo continua a restare troppo sfocato per consentire scelte politiche affidabili.

      A prendersi la briga di calcolare tutte le incongruenze nelle statistiche ? stato un articolo apparso sul British Medical Journal. I ricercatori dell'Imperial College di Londra fanno notare che un enorme numero di persone contagiate dal virus non ? stato conteggiato perch? aveva sintomi a malapena percettibili. Anche alcuni decessi causati apparentemente da infarti o arresti cardiaci dovrebbero in realt? essere attribuite alla nuova influenza.

      Il virus potrebbe infatti esser stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso in persone dalla salute gi? compromessa. N? ci si pu? aspettare che gli ospedali dei paesi pi? poveri siano capaci di isolare il virus responsabile di ciascun decesso. E non si comprende nemmeno, prosegue lo studio, perch? il tasso di mortalit? di H1N1 in Messico (119 decessi su 10.292 contagi) sia triplo rispetto a quello riscontrato negli Stati Uniti (dove il nuovo virus non ha fatto pi? vittime di una normale influenza stagionale) mentre in Europa si calcola un numero di vittime ancora pi? basso rispetto alle persone contagiate.

      Da questa incertezza delle cifre nascono le dichiarazioni contraddittorie delle ultime settimane: dapprima l'Oms ha annunciato l'arrivo del vaccino per agosto, poi si ? accorto del ritardo e ha rimandato l'appuntamento all'autunno. La Gran Bretagna prevede per il mese di agosto (in base a modelli piuttosto allarmistici) un numero di contagi pari a 100mila al giorno.

      Mentre l'Oms stima in meno di 100mila i casi nel mondo, i Centers for disease control americani calcolano che i malati siano gi? pi? di un milione. In Italia la settimana scorsa le autorit? sanitarie hanno diffuso stime sulle possibili vittime che da un giorno all'altro sono oscillate tra 2.500 e 25mila. Ieri infine il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha fatto sapere che i contagi a settembre potrebbero raggiungere il picco di 13 milioni. Ma in una simile babele di statistiche, ? difficile capire che attendibilit? possano avere queste previsioni.

      La mancanza di dati certi ? tanto pi? pericolosa in quanto H1N1 potrebbe mutare improvvisamente e acquisire quella patogenicit? che finora non ha avuto. E di fronte a un salto di qualit? della pandemia, l'unica arma di difesa ? la capacit? di rendersene conto subito per prendere le necessarie contromisure. ? la stessa nota di gioved? dell'Oms a segnalare che ci troviamo in una situazione non particolarmente grave, ma comunque senza precedenti e meritevole di ogni attenzione: "La nuova influenza si ? diffusa nel mondo intero a una velocit? mai vista prima. Nelle pandemie del passato i virus impiegavano almeno sei mesi per diffondersi nel mondo, mentre a H1N1 sono bastate meno di sei settimane".

      "La rapidit? con cui H1N1 si sta diffondendo non deve comunque spaventarci" fa notare Guido Antonelli, che insegna virologia all'universit? di Roma La Sapienza. "Spesso infatti esiste un rapporto inverso fra la capacit? di trasmissione di un virus e la sua pericolosit?. Prendiamo il caso della nuova influenza, che provoca solo sintomi leggeri, ha un andamento assolutamente benigno negli individui sani e raramente impone di stare chiusi in casa a curarsi. Il ministero nelle sue linee guida prevede dei controlli sul virus solo se la febbre supera i 38 o 38,5 gradi. Tutti gli altri contagiati continuano ad andare al mare, al cinema o al ristorante, perch? a malapena si accorgono di essere malati".

      La mitezza dei sintomi di H1N1 ? un'altra ragione dell'inaffidabilit? delle statistiche. Attualmente la mortalit? calcolata per il virus ? di 5 decessi ogni mille contagiati (paragonabile a quello dell'influenza stagionale, almeno nei paesi occidentali dove vaccinazione e cure sono disponibili per tutti). Ma il fatto che molti malati sfuggano al conteggio suggerisce una diffusione del virus maggiore rispetto a quella misurata, e quindi una mortalit? relativa ancora pi? bassa. Come accorgersi per? di un eventuale aumento dei decessi, in mancanza dei dati mondiali dell'Oms, ? una domanda destinata a restare aperta.

      (19 luglio 2009)
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      <cite cite="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/guerra-di-cifre/guerra-di-cifre.html">Guerra di cifre sulla pandemia "Si ? perso il conto dei malati" - cronaca - Repubblica.it</cite>

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      • #18
        Re: 2009: INFLUENZA A/H1N1 e PANDEMIA, Iniziativa di informazione

        Cari lettori, vi spiego in due parole i titoli dei giornali di oggi


        Invito alla lettura di questo interessante articolo: http://swinefluwebmorg.blogspot.com/...-parole-i.html

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        • #19
          Re: Influenza h1n1: Commenti, analisi, opinioni

          Nuova influenza, Avvenire contro Fazio "Dal sottosegretario parole in libert?" - cronaca - Repubblica.it
          Nuova influenza, Avvenire contro Fazio" - Dal sottosegretario parole in libert?"

          Tirata d'orecchie anche ai media: "Far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali pu? avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci"

          ROMA


          "Sul rischio pandemia intollerabili parole in libert?".

          E' il titolo di un editoriale dell'Avvenire, in edicola oggi, a firma di Emilio Maraone, che liquida come "discutibilissima" la strategia del vice ministro al Welfare Ferruccio Fazio sull'influenza A. Una sua dichiarazione "di appena dieci parole - ("Non ? escluso un rinvio della riapertura delle scuole") - ha turbato il fine settimana di molte famiglie, gettato scompiglio nel governo e messo a rischio la propria, attesa promozione a Numero Uno della Sanit?".

          Sebbene poi lo stesso Fazio avesse precisato che in merito a un eventuale slittamento della data di riapertura delle scuole non era stata presa alcuna decisione, "la frittata era fatta" e ha costretto "il governo a correre ai ripari".

          "Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini (che descrivono giustamente infuriata, al pari del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi), ha protestato con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi". Poi, "un Fazio forse contrito, ma a nostro avviso non ancora rassicurante, ha definito ieri 'ingiustificato' ogni allarmismo".

          Nell'opinione del commentatore del quotidiano dei vescovi, insomma, il governo dovrebbe essere pi? chiaro e univoco nelle proprie comunicazioni.

          "La stonatura di Fazio - si legge - esige non soltanto il richiamo all'ordine del medesimo, ma una correzione di rotta generale, ossia il rispetto dell'intero esecutivo di una strategia comunicativa all'altezza dei bisogni".

          "Quanto all'influenza A - si legge ancora sull'Avvenire - non siamo ancora all'emergenza, e forse non lo saremo mai. Ma gli errori di comunicazione vanno assolutamente evitati, perch? l'allarmismo ? il peggiore dei virus".

          Infine, tirata d'orecchie anche ai mass media: "Sarebbe bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali pu? avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci".

          (21 luglio 2009)
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          <cite cite="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/avvenire-fazio/avvenire-fazio.html?rss">Nuova influenza, Avvenire contro Fazio "Dal sottosegretario parole in libert?" - cronaca - Repubblica.it</cite>

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          • #20
            Re: Influenza h1n1: Commenti, analisi, opinioni

            Virus A, affari d'oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari - cronaca - Repubblica.it
            Virus A, affari d'oro per Big Pharma - Il vaccino vale 10 miliardi di dollari

            di MAURIZIO RICCI


            Forse, alla fine, la pandemia non ci sar?. Forse, il vaccino arriver? troppo tardi. Ma i soldi, nelle casse di Big Pharma, chiamata in fretta e furia a preparare l'antidoto, stanno gi? entrando a fiumi.

            ? un business da 10 miliardi di dollari: la paura non conosce recessione. Anche se ogni singola dose di vaccino ? destinata a costare una decina di euro, infatti, ? il volume delle vendite a fare massa. Una delle maggiori banche d'investimento mondiali, J. P. Morgan, ha calcolato che i governi dei vari paesi abbiano gi? prenotato, presso le 3-4 aziende in grado di produrre il vaccino su larga scala, almeno 600 milioni di dosi.

            Per un controvalore di 3 miliardi di euro, circa 4,3 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi, si ? aggiunta la Francia, con un ordine per 94 milioni di dosi e un assegno da 1 miliardo di euro. E la lista ? destinata ad allungarsi.

            J. P. Morgan stima che, alla fine, ai 600 milioni di dosi gi? prenotate se ne sommeranno altri 350 milioni, per un'ulteriore fattura di oltre 2 miliardi e mezzo di dollari, pi? di 1,8 miliardi di euro. Di fatto, per Big Pharma ? un affare a colpo sicuro. Il miliardo di dosi prenotate, o in via di prenotazione, ? largamente insufficiente a coprire una popolazione mondiale che sfiora i 7 miliardi di persone. Ma ? anche, pi? o meno, il massimo che gli impianti attuali possano produrre, sotto forma di fiale da iniettare (in Europa) o di spray nasale (negli Usa). Non ci saranno rimanenze di magazzino.

            A spartirsi questo imponente business dell'influenza suina ? un ristretto gruppo di giganti dell'industria farmaceutica: GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca. Accanto ai vaccini antinfluenza ci sono, per?, anche le medicine per chi, l'influenza, l'ha gi? presa. Anche qui, ? Big Pharma a dominare il mercato. Anzitutto con il Tamiflu della Roche. E poi con il Relenza, ancora di GlazoSmithKline. Secondo J. P. Morgan, Tamiflu e Relenza porteranno, rispettivamente a Roche e Glaxo, vendite per 1,8 miliardi di dollari nei paesi ricchi, pi? 1,2 miliardi di dollari nei paesi in via di sviluppo. Complessivamente, altri 3 miliardi di dollari, oltre 2 miliardi di euro. Fra vaccini e medicine, il rischio pandemia vale, per Big Pharma, circa 10 miliardi di dollari.

            Di contro, senza i grandi nomi dell'industria farmaceutica, probabilmente, non ci sarebbero n? le medicine, n? la speranza del vaccino. Cinque anni fa, nell'inverno 2004-2005, negli Usa non si riusc? a mettere insieme le dosi previste di vaccino contro l'influenza ordinaria, prodotte da due aziende relativamente piccole: Aventis Pasteur e Chiron. In effetti, Big Pharma si teneva per lo pi? lontana da un settore che appariva poco promettente: nel 2004 le vendite complessive di vaccini in generale - non solo per l'influenza - raggiungevano appena gli 8 miliardi di dollari, meno degli incassi di un singolo farmaco fra i pi? diffusi.

            Poi, alcune aziende hanno scoperto che, con i vaccini, si possono far soldi. La Wyeth con un vaccino contro lo pneumococco (84 dollari a dose). La Merck con uno contro il papilloma (130 dollari a dose). Big Pharma ha scoperto il settore: Novartis ha comprato Chiron, Sanofi ha preso Aventis Pasteur, Astra Zeneca Medimmune, Glaxo ID Biomedical, ancora Sanofi la Acambis, Pfizer ha assorbito Wyeth. Senza questa concentrazione di mezzi e di ricerca, dicono gli uomini delle grandi aziende, non ci sarebbero oggi le risorse industriali per una risposta rapida all'emergenza pandemia.

            Nonostante questo spiegamento di forze, peraltro, il vaccino, anche se prenotato, ? ancora un punto interrogativo. Gli scienziati della Novartis hanno fatto sapere che, nei test di laboratorio sul virus della suina, riescono a produrre solo il 30-50 per cento dell'antigene (l'antigene ? l'elemento attivo del vaccino) che normalmente si ottiene per il virus dell'influenza ordinaria. Pi? antigene si crea, pi? dosi si possono produrre. Inoltre, il processo di fabbricazione ? ancora lungo: una volta isolato il virus in laboratorio, le milioni di dosi di vaccino vanno coltivate in altrettanti milioni di uova di gallina, per un periodo di 4-6 mesi.

            ? per questo che non si sa ancora con sicurezza quando il vaccino prenotato sar? effettivamente disponibile. Esiste un metodo pi? rapido: la produzione del vaccino direttamente su una cultura di cellule. ? una procedura gi? usata per altri vaccini, ma ancora non autorizzata per l'influenza. L'emergenza pandemia potrebbe costringere a bruciare i tempi.

            (22 luglio 2009)
            -
            <cite cite="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html?rss">Virus A, affari d'oro per Big Pharma Il vaccino vale 10 miliardi di dollari - cronaca - Repubblica.it</cite>

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            • #21
              Influenza A H1N1: che fare per protegger (Saluter, Emilia-Romagna, 14 agosto 2009, editato)

              Influenza A H1N1: che fare per protegger (Saluter, Emilia-Romagna, 14 agosto 2009, editato)
              Influenza A H1N1: che fare per proteggere se stessi e gli altri


              La malattia si presenta con manifestazioni cliniche lievi ma il virus ha dimostrato la capacit? di propagarsi rapidamente: le informazioni sui comportamenti da adottare per contrastare la diffusione e le indicazioni da seguire in caso di sintomi in depliant e locandina diffuse nelle sedi del Servizio sanitario.

              Per informazioni: numero verde 800 033 033

              Bologna, 14 agosto 2009


              "Influenza A H1N1. La prevenzione ? nelle tue mani". Questo lo slogan che compare su locandine e depliant realizzati dalla Regione Emilia-Romagna per fornire informazioni sui semplici comportamenti da adottare per contrastare la diffusione del virus A H1N1 e sulle indicazioni da seguire in caso di sintomi.

              Depliant e locandine saranno diffusi nelle prossime settimane nelle principali sedi dei Servizi delle Aziende sanitarie e negli studi dei medici e dei pediatri di famiglia.

              L'influenza A H1N1 ? una infezione virale acuta dell'apparato respiratorio. E' causata da un nuovo virus influenzale A H1N1 che ha dimostrato la capacit? di propagarsi molto rapidamente in tutto il mondo. E' caratterizzata da manifestazioni cliniche lievi. Come l'influenza stagionale pu? causare complicazioni e un peggioramento di patologie croniche preesistenti.

              Si trasmette da persona a persona per via aerea (tosse, starnuti), per contatto con materiale infetto (ad esempio fazzolettini usati), per contatto con superfici infette, attraverso contati stretti con persone malate (baci, abbracci).

              Depliant e locandina suggeriscono che fare "per proteggere se stessi e gli altri" e contrastare la diffusione del virus: lavarsi le mani spesso, sempre con acqua e sapone, e in particolare dopo aver tossito o essersi soffiati il naso; tossire e starnutire in un fazzoletto di carta da gettare sempre dopo l'uso, mantenere pulite le superifici.

              Dopo la descrizione della sintomatologia - febbre improvvisa di norma superiore a 38? e manifestazioni respiratorie (tosse, mal di gola, raffreddore) associate ad almeno uno dei seguenti sintomi: brividi, dolori muscolari, dolori articolari e, in particolare nei bambini, mal di pancia, diarrea o vomito - negli strumenti informativi messi a punto si forniscono le indicazioni da seguire in caso di malattia: rimanere a casa, a riposo, limitare i contatti con altre persone ee, in caso di contatti, indossare la mascherina igienica, mettersi in contatto con medico o pediatra di famiglia per approfondimenti sulla malattia o sui farmaci da utilizzare.

              Per informazioni sull'influenza A H1N1, sui comportamenti da tenere in caso di malattia e per prevenire la diffusione del virus ? possibile chiamare il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna 800 033 033 (tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30): Se necessario, gli operatori possono mettere in contatto con il Dipartimento di sanit? pubblica dell'Azienda Usl di residenza. Informazioni possono essere reperite anche sulla "Guida ai servizi - informazioni on line", consultabile su questo portale nella home page e sui siti delle Aziende sanitarie.

              I primi casi di influenza A H1N1 si sono verificati in Messico nella tarda primavera. Il virus in Italia ? arrivato i primi di maggio 2009. In Emilia-Romagna i primi casi si sono registrati alla fine di maggio.

              L?Assessorato politiche per la salute della Regione ha diffuso alle Aziende sanitarie le indicazioni su sorveglianza, misure di controllo e modalit? assistenziali relative alla influenza da virus A H1N1, definite e aggiornate sulla base dell?andamento della malattia in Emilia-Romagna, nel pieno rispetto degli indirizzi nazionali. Nei link, la locandina e il depliant. Nella sezione "documentazione e sistema informativo"(consultabile dalla home page) le note emesse dall'Assessorato politiche per la salute.


              I materiali informativi



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              <cite cite="http://www.saluter.it/wcm/saluter/news/il_fatto/2009agosto_ottobre/InfluenzaA_depliant.htm">Influenza A H1N1: che fare per protegger - Saluter</cite>
              Attached Files

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              • #22
                Numero Monografico di Eurosurveillance, 22 ottobre 2009.

                Numero Monografico di Eurosurveillance, 22 ottobre 2009.

                Eurosurveillance ha pubblicato un numero monografico sui risultati preliminari degli studi epidemiologici effettuati durante le epidemie stagionali causate dal virus pandemico H1N1 2009 in varie regioni dell'emisfero meridionale. In particolare sono disponibili le indagini condotte sulla dispersione geografica, sul tasso di attacco e sulla stima di R(0) per gli stati del Nuovo Galles del Sud e di Victoria (Australia), del Brasile, del Peru', del Sudafrica e per le popolazioni indigene dell'Oceania e delle Americhe.


                Sommario


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                • #23
                  Pandemia H1N1 2009: evoluzione dell'epidemia in Campania.

                  Nei giorni scorsi si ? parlato di un "caso Campania", e la discussione forse si ? chiusa troppo presto.

                  Se non ricordo male, del "caso" si ? parlato attorno al 3 novembre, sull'unica base del primo rapporto epidemiologico regionale InfluNet (il primo basato sulla rete di sorveglianza entrata in funzione dopo il 18 ottobre). L'incidenza risultava essere del 12,37 per mille, quasi il doppio di quella registrata in Piemonte, la seconda regione per incidenza.

                  Il successivo rapporto ha fornito invece queste cifre: 14,66 per la Campania (sempre in testa), poi Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Lazio tutte sopra il 10 per mille. Ma il confronto che a me pare pi? significativo ? tra i dati della stessa Campania. Nel primo rapporto il numero di medici era 27, nel secondo 56. Una differenza di questa entit? non si riscontra per nessuna altra regione, e secondo i miei calcoli il campione del primo rapporto era molto sbilanciato a favore delle fasce pi? giovani.

                  Nel rapporto epidemiologico della prima settimana, su 401 casi 324 (69+255) cadevano nella fascia 0-14, 72 nella fascia 15-64, 5 nella fascia >64. Prendendo la fascia centrale, l'incidenza segnalata di 4,48 casi per mille assistiti significava grosso modo che c'erano stati 16.000 assistiti in quella fascia di et?. E dal momento che il numero di assistiti indicato era di 32.408 questa fascia costituiva meno del 50% del campione.

                  Rifacendo lo stesso calcolo per il rapporto epidemiologico della seconda settimana la percentuale ? salita a circa il 60%, sicuramente pi? rappresentativa dell'effettiva composizione della popolazione.

                  Questo significa che l'incidenza media di 12,37 per mille della prima settimana risentiva di una sovrastima delle fasce 0-14, che notoriamente sono anche le pi? colpite. Secondo i miei calcoli queste arrivavano a rappresentare il 39% del campione (non riproduco i calcoli sia per non annoiare sia perch? se qualcuno giunge a conclusioni diverse sar? lieto di correggermi). Il secondo rapporto le ha ridimensionate sotto il 25%, sempre un po' sovrabbondanti rispetto al 18 o 20 percento che dovrebbe costituire il loro peso effettivo sulla popolazione.

                  A questo punto, l'incidenza di 4,48 per mille indicata nel primo rapporto per la fascia da 15 a 64 non pu? essere considerata un valore affidabile. Analoghe considerazioni (risparmio sempre i calcoli per il motivo sopra) valgono per la fascia >64. Quanta informazione abbiamo perso a causa dell'inadeguatezza del campione? Non ne ho la pi? pallida idea, ma non ? piacevole scoprire la mancanza di dati affidabili proprio per la regione maggiormente interessata da casi gravi.

                  Comment


                  • #24
                    Re: Il caso Campania

                    (...)

                    I riferimenti sono ai due rapporti di sorveglianza epidemiologica per regione della rete Influnet, dal sito del Ministero della salute:

                    1. settimana 43 dal 19/10 al 25/10 2009


                    2. settimana 44 dal 26/10 al 1/11 2009


                    Per la distribuzione della popolazione mi sono basato sulle statistiche che ho trovato sul sito della Regione (dati 2005):



                    In particolare, a pagina 33 si trovano i dati di sintesi per fasce di et&#224;, che mi sembra conveniente riportare con l'aggiunta dei rispettivi valori percentuali:

                    0 - 14 : 1.027.455 (18&#37
                    15 - 64 : 3.890.161 (67%)
                    >64 : 871.370 (15%)
                    Totale 5.788.986

                    Aggiungo la considerazione che il rapporto di sorveglianza epidemiologica nazionale riporta, oltre ai dati della settimana pi&#249; recente, anche dati aggiornati per la settimana precedente, mentre questo aggiornamento manca nel rapporto per regione. Se non si trattasse della Campania, che finora sembra essere la regione con maggiori problemi, non penso che avrei dato molto peso alla composizione del campione.

                    (Poi c'&#232; sempre la possibilit&#224; che io abbia sbagliato qualcosa )

                    Con ancor maggiore stima.

                    (...)
                    Last edited by Giuseppe; November 8, 2009, 03:08 PM. Reason: Moderator Note Removed

                    Comment


                    • #25
                      Pandemia H1N1 2009: evoluzione dell'epidemia in Campania.

                      In questo thread si raccolgono informazioni, dati e aggiornamenti sull'evoluzione epidemiologica dell'influenza pandemica H1N1 2009 con speciale riferimento alla regione Campania.

                      Tutti coloro che dispongono di dati sul numero di casi effettivo e stimato, sugli aspetti clinici, sulla situazione sul territorio e possono documentare le fonti, possono scrivere dei post.

                      Il Moderatore provveder? ad escludere quei contributi che manchino di riscontri o abbiano contenuto in qualche modo non conforme con lo scopo di questo forum, che ? quello di fornire informazioni e confrontare i dati provenienti dalle piu' varie fonti.

                      Ringrazio fin d'ora i lettori e coloro che invieranno le loro elaborazioni.

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                      • #26
                        Nostalgia di Topo Gigio? Un Pinocchio di consolazione un'analisi &quot;documentata&quot; al 30 novembre 2009 della risposta italiana alla Pandemia (da WEBM.org, estratto, editato)

                        Nostalgia di Topo Gigio? Un Pinocchio di consolazione un'analisi "documentata" al 30 novembre 2009 della risposta italiana alla Pandemia (da WEBM.org, estratto, editato)

                        [Nota del Mod.: Dato il contenuto di pubblico interesse, mi pregio di pubblicare questo sommario dell'articolo a cura della redazione di WEBM.org. Invito i lettori a leggerlo nella sua interezza seguendo il link al documento PDF originale. Ringrazio la Redazione di WEBM per avermi permesso la riproduzione del testo.]

                        P Bruno, S Fedele: Nostalgia di Topo Gigio? Un Pinocchio di consolazione un'analisi "documentata" al 30 novembre 2009 della risposta italiana alla Pandemia - Anteprima redazionale WEBM.org; 2009;30/11: http://tinyurl.com/gigiopinocchio


                        anteprima redazionale WEBM.org iniziativa Influenza A H1N1 e pandemia - http://swinefluwebmorg.blogspot.com - 30 novembre 2009

                        Nostalgia di Topo Gigio? Un Pinocchio di consolazione - Un?analisi ?documentata? al 30 novembre 2009 della risposta italiana alla pandemia

                        Pippo Bruno (a), Salvo Fedele (b)

                        (a) Medico Igienista Palermo, (b) Pediatra Palermo
                        Permalink di questo articolo: http://tinyurl.com/gigiopinocchio


                        Quando abbiamo letto l?editoriale(1) a firma Giorgio Tamburlini, su Medico e Bambino di novembre 2009, non siamo rimasti molto sorpresi. Di fronte all?impossibilit? di contestare ulteriormente le peculiarit? (2) della influenza A H1N1swl bisognava ?esplorare? nuove argomentazioni: l?arma dei costi sembrava la pi? facile e percorribile per mantenere le proprie posizioni, ma non era cos?. Abbiamo cominciato cos? a scrivere una lettera con le nostre valutazioni. Man mano che siamo andati avanti nella scrittura ci siamo accorti per? che quello che stavamo scrivendo era in realt? qualche cosa di diverso di una semplice risposta a quell?editoriale. Il miglior modo che ci ? venuto in mente per descriverlo ? stato: un?analisi documentata della ?risposta? italiana alla pandemia (costi reali sostenuti compresi), per questo trovate questa definizione come sottotitolo di questo articolo. Il titolo ? rimasto invece quello della lettera che non abbiamo mai scritto... Infine, vorremmo richiamare l?attenzione del lettore sulla parola ?documentata?. Vi preghiamo di non fraintenderci: ogni analisi, per essere tale, deve essere per necessit? documentata. Le difficolt? che abbiamo trovato per recuperare i documenti, e cio? i dati della realt? italiana sono state per? incredibilmente alte. Questo giustifica di per s? la confusione che ruota intorno alla swine flu. Ma di chi ? la responsabilit? di questa difficolt? nel reperire dati? Anche a questo cerchiamo di rispondere con questo contributo, senza dimenticare di dar conto del ?nostro perch?? di queste scelte.

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                        • #27
                          Invito alla consultazione: Darwinflu, nuova influenza h1n1

                          Di recente ho scoperto un sito italiano che si occupa dell'influenza e della pandemia globale in atto.

                          E' di interesse per i lettori - credo - effettuare una visita a questo sito, molto ben fatto, in modo da estendere ulteriormente la prospettiva riguardo gli eventi di questi mesi, da un punto di vista professionale e non banale, legato al contingente, o alle notizie ''urlate'' o opportuniste che sovente appaiono sui media tradizionali.

                          L'indirizzo della home page ? questo: http://www.nuovainfluenzah1n1.info/

                          La presentazione contiene anche questo paragrafo che ripropongo ai lettori di FluTrackers.com, sperando di convincerli a conoscere Darwinflu.

                          Buona lettura.


                          Dal sito internet Darwinflu:

                          Il sito Darwin Flu ? realizzato da tre editor della rivista darwin: Anna Meldolesi, Gianfranco Bangone e Gilberto Corbellini a cui si aggiungeranno di volta in volta, su invito, dei guest editor che riferiranno di particolari aspetti disciplinari. Darwin Flu non intende limitarsi a riferire dei puri aspetti epidemiologici dell'influenza pandemica, ma di allargare l'orizzonte agli aspetti evoluzionistici del virus, con particolare interesse alle dinamiche del serbatoio animale, e alle policies dedicate al contenimento e alla mitigazione della pandemia nei vari paesi.
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                          • #28
                            Intervista a Ilaria Capua

                            Hanno 8 geni, abbastanza per seminare il caos. Possiamo paragonare i virus a una squadra di calcio di 8 giocatori: prevedere come si comporteranno ? come fare una previsione sul campionato, quando si ? nella fase del calciomercato. Utilizza questa metafora Ilaria Capua, virologa dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie, per spiegare l'imprevedibilit? di microrganismi che, come l'H1N1, hanno un genoma misto, di origine suina, umana e aviaria.

                            Passati gli allarmi mediatici, l?Oms continua a temere che il virus dell'influenza A si mescoli con quello dell'aviaria, l?H5N1, ed esca dalla ricombinazione molto pi? pericoloso: la mortalit? salirebbe al 30-50%, mentre oggi si resta appena allo 0,002%, bassissima, inferiore a quella di un?influenza di stagione. ?Non possiamo dire se ci sar? davvero l'ibridazione, creando un virus chimera - spiega -. Pu? succedere, tanto pi? c'? circolazione dei due virus parentali?.

                            ?Science? l?ha definita uno dei cervelli pi? originali del momento ed ? stata lei la prima ad avere identificato nel 2006 il corredo genetico dell'aviaria in Africa. E' ancora lei che si ? rifiutata di trasferire le informazioni al Los Alamos National Laboratory, come le chiedeva l'Oms, optando per la pi? democratica GenBank. E cos? ha contribuito a un modo nuovo di lavorare, l'?open source?, basato sulla condivisione della ricerca (un tema su cui ? intervenuta al Festival delle Scienze di Roma): e quale migliore esempio di condivisione ? il database Gisaid (www.gisaid.org) che Ilaria Capua ha promosso per contenere le sequenze geniche dei virus influenzali, animali e umani, forte dell'appoggio di 70 virologi e di 6 Nobel?

                            Lei continua a parlare dei pericoli, ma sono sempre pi? forti le critiche di chi ha contestato la corsa mondiale al vaccino anti-influenza. Pensa che si sia esagerato con gli allarmismi?
                            ?Se questo fosse stato un virus aggressivo, la rapidit? con cui ? stato reso disponibile il vaccino non sarebbe stata sufficiente. Intanto si ? scoperta una sua ?predilezione? per bambini e giovani che i virus stagionali non hanno ed ? stata una sorpresa. Quando un virus emerge dal serbatoio animale e infetta una nuova specie non si sa come si comporter?. La velocit? con cui si ? propagato l?H1N1 ? stata impressionante. In una settimana si ? spostato dal Messico alla Nuova Zelanda. Produrre un vaccino era quindi l'unica cosa da fare. Perch? pensare che ci debba essere sempre un complotto??

                            Lei si ? vaccinata?
                            ?S?, con mio marito e mia figlia di 5 anni?.

                            Ma le dosi inutilizzate sono la stragrande maggioranza: che farne?
                            ?Non ? detto che il vaccino debba essere buttato: con questo virus avremo a che fare per molto tempo?.

                            La pandemia, per?, non c?? stata e ora parte dell?opinione pubblica ha scarsissima fiducia nei ricercatori.
                            ?Sembra quasi che dispiaccia che non ci sia stata un'ecatombe. Il virus ha fatto il giro del mondo e quindi la comunit? scientifica ha fatto bene a preoccuparsi. L?H1N1 ? tra noi, anche se non ha senso l'allarmismo. Il singolo pu? fare ben poco, per? seguire le regole di una corretta igiene serve a ridurne la diffusione?.

                            Alcuni ?complottisti? pensano che il virus sia stato creato in laboratorio.
                            ?Tutti i virus pandemici conosciuti si sono generati per fattori naturali. L?H1N1 ha la particolarit? di contenere un patrimonio genetico che trae origine da virus isolati da 3 specie animali (volatile, suino e uomo) in 2 emisferi. Con lo spostamento di merci e animali da un angolo all'altro del mondo e con i cambiamenti climatici la facilit? di diffusione di un virus aumenta esponenzialmente?.

                            Qual ? il ruolo del clima?
                            ?I cambiamenti influenzano le migrazioni di persone e animali. Fu l'eccezionale ondata di freddo del 2005 nell'Europa dell'Est, per esempio, a far s? che i cigni, che non trovavano cibo, arrivassero in Italia, portando l'aviaria?.

                            In questo caso, comunque, il virus si ? dimostrato incapace di trasmettersi da uomo a uomo.
                            ?Spaventava la somiglianza con la febbre spagnola che a inizio Novecento uccise tra 20 e 40 milioni di persone. Sull'aviaria, poi, c'? stato un eccessivo allarmismo dei media, ma va ricordato che ? un virus potentissimo in grado di uccidere in 48 ore il 100% degli uccelli infettati. Anche se non se ne parla pi?, ? ancora diffuso in molti Paesi. Oggi pu? colpire sporadicamente le persone, per?, se non ci fossero stati molti interventi a livello internazionale, ci troveremmo in una situazione ben peggiore?.

                            Questi ?colpi di scena? cosa insegnano sulle pandemie?
                            ?Fino a poco tempo fa si credeva che solo alcuni sottotipi di influenza animale fossero potenzialmente pericolosi per l'uomo. L?influenza A ha dimostrato che non ? cos?. Dobbiamo impegnarci per costruire uno scambio continuo di informazioni tra ricerca biomedica e veterinaria, se vogliamo evitare altre pandemie?.

                            E l'H1N1? Come si comporter? adesso?
                            ?E? dotato di un patrimonio di 8 geni, tutti frammenti di Rna fondamentali per modularne l'aggressivit? e stabilire la predilezione per certi organi. Il virus pu? andare incontro a una serie di mutazioni, ma, se disponiamo in tempo reale dei ceppi isolati dalle persone colpite, possiamo fare analisi e prevedere l'andamento della malattia. E possiamo decidere le contromisure. I virus arlecchino, in cui si combinano vari patrimoni genetici, saranno purtroppo sempre pi? frequenti. Dobbiamo essere pronti?.

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                            • #29
                              Influenza H1N1, esperti vedono calo e poi ritorno in inverno

                              Influenza H1N1, esperti vedono calo e poi ritorno in inverno

                              di Kate Kelland
                              LONDRA (Reuters) - E' improbabile che l'Europa sia colpita a breve da un'altra ondata di pandemia H1N1, ma alcune epidemie locali saranno probabili col ritorno dell'inverno nell'emisfero nord. Lo ha detto oggi il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). (...)

                              [Fonte: il Manifesto, link: View Original Article ]

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                              • #30
                                Re: Intervista a Ilaria Capua

                                La ricercatrice padovana in servizio all'istituto zooprofilattico di Legnaro, una delle voci pi? autorevoli nella lotta alle pandemie influenzali, invita a non abbassare la guardia e l'attenzione sul virus A-H1N1

                                Impossibile prevedere se arriver? una seconda ondata dell'attuale pandemia di influenza "perch? il virus A-H1N1 ? un virus nuovo, che conosciamo appena da un anno. Quello che sappiamo ? che nelle pandemie precedenti c'? sempre stata una seconda ondata, molto spesso diversa dalla prima", ha detto la virologa Ilaria Capua, dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe), a margine dell'incontro di presentazione dei programmi del Direttorato per la Ricerca della Commissione Europea. Alla luce di quanto ? accaduto nelle pandemie del passato, "una seconda ondata pandemica potrebbe per esempio colpire una fascia diversa della popolazione. Tuttavia in questo momento qualsiasi previsione ? impossibile", ha osservato ancora Capua. Il dato reale ? che il virus H1N1 non resta uguale a se stesso: recentemente a Hong Kong sono stati individuati alcuni frammenti di materiale genetico del virus pandemico H1N1 erano presenti in un virus dell'influenza suina. In Canada il virus H1N1 si ? combinato con un virus dell'influenza stagionale e sono anche comparse mutazioni associate a forme pi? gravi della malattia. "Non sappiamo esattamente in che cosa possano tradursi questi riassortamenti, ma se non li identifichiamo - ha detto la virologa - ? impossibile fare previsioni". Per il virus trasformarsi in modo vantaggioso, ossia in modo tale da diffondersi con successo il pi? possibile, "? come trovare una squadra di calcio vincente: si mette in campo sempre quella". Per questo, ha aggiunto, "la sorveglianza ? importante". La ricerca sull'influenza deve perci? proseguire parallelamente su un triplo binario: la ricerca di base sui meccanismi di replicazione del virus e sulle eventuali modificazioni, la collaborazione con i Paesi in via di sviluppo, dove pi? probabilmente i virus influenzali possono assumere una nuova fisionomia combinandosi con altri virus, e la ricerca applicata, che permette dalla sanit? pubblica di pianificare azioni per contenere o mitigare la diffusione del virus.

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