PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org
PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org
Scritto dal Moderatore (IOH).
PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org
Il post originale ? disponibile seguendo questo LINK.
Un gruppo di ricercatori olandesi ha comunicato al sito ProMedMail.org, presso la Societ? Internazionale per le Malattie Infettive (ISID), di aver scoperto una variante del virus H1N1 2009 - ceppo pandemico - contenente una mutazione a carico della proteina virale polimerasi basica 2 - E627K, acido glutammico-lisina alla posizione 627 - ritenuta dalle ricerche effettuate in passato sui virus influenzali aviari appartenenti ai sottotipi A/H5N1 e A/H7N7 capace di aumentare la virulenza e patogenicit? degli stessi nei mammiferi e segnatamente nell'uomo, poich? conferiscono al virus la capacit? di riprodursi alla temperatura presente nel rinofaringe umano (inferiore a quella presente nelle basse vie respiratorie) e di permettere l'infezione a cellule presente al di fuori delle vie aeree. Questa mutazione ? presente in tutti i virus umani influenzali ma non in quelli di origine aviaria.
Il significato dell'identificazione di questa variante di virus H1N1 2009 in termini di cambiamenti nel comportamento epidemiologico, nella virulenza e nel decorso clinico non ? al momento interpretabile, dal momento che esperimenti nel furetto con virus H1N1 2009 modificati via reverse-genomics per esprimere questa mutazione a carico della polimerasi basica 2 non hanno dimostrato cambiamenti discernibili.
I ricercatori olandesi riportano che il primo caso di paziente portatore di un virus H1N1 2009 con PB2 (E627K) risale 9 agosto scorso, quando un uomo diabetico contrasse la malattia mentre in vacanza nelle isole Frisone Occidentali. Il virus ? stato identificato mediante isolamento da campioni prelevati di routine, il 15 settembre scorso.
Il quadro clinico del paziente non si ? discostato da quello osservato in pazienti infettati da virus senza questa particolare mutazione. L'esito ? stato favorevole.
Il secondo caso riguarda una ragazzina che si ammal? durante una vacanza in un campeggio nelle stesse Isole Frisone. La paziente ha sviluppato i sintomi il 23 luglio scorso e il decorso della malattia ? stato benigno. Pressoch? la totalit? dei componenti il gruppo di campeggiatori ha riportato sintomi compatibili con l'influenza.
Fino a questo momento, su 22 pazienti ospedalizzati in Olanda - nessuno ha dimostrato infezione sostenuta da varianti H1N1 2009 con PB2 (E627K).
Dal momento che il Paese ha interrotto il prelievo routinario di campioni da pazienti con sindrome influenzale, limitando i test a casi severi o ospedalizzati - non sono disponibili al momento ulteriori isolamenti di varianti con la mutazione E627K.
Il significato in termini di accresciuta patogenicit? e virulenza di questa scoperta rimane da stabilire.
L'esperienza con virus influenzali aviari A/H5N1 e A/H7N7 portatori di E627K in PB2 suggerisce una accresciuta virulenza e esteso tropismo tissutale, con aumento della patogenicit? nell'uomo.
Ulteriori studi per l'H1N1 2009 saranno necessari per stabilire la correlazione eventuale fra PB2 (E627K) e decorso clinico della malattia nell'uomo.
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[Nota del Moderatore: Questa mutazione era gi? stata segnalata per il virus H1N1 2009 a Hong Kong. Siccome i virus che esprimono un genoma di origine aviaria (come appunto il ceppo pandemico H1N1 2009) normalmente non posseggono questa mutazione e sono caratterizzati dalla loro capacit? di replicazioni a temperature che sono piu' alte rispetto a quelle presenti nel rinofaringe umano, ? difficile dire quali potranno essere le conseguenze di una diffusione di una variante ''adattata'' alla specie umana. Virus di origine animale con l'H5N1 e l'H7N7 con PB2(E627K) hanno dimostrato di causare danni tissutali maggiori negli animali da esperimento e sono stati ritenuti responsabili di una maggiore patogenicit? nell'uomo. Rimane da stabilire se questo sar? vero anche per l'H1N1 2009. Preoccupa semmai il fatto che questa mutazione venga scoperta all'inizio dell'autunno quando verosimilmente le temperature nell'emisfero settentrionale andranno calando: il virus trover? - se la trasmissione di queste varianti sar? sostenuta - un ottimo ambiente per replicarsi.]
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PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org
Scritto dal Moderatore (IOH).
PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org
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Un gruppo di ricercatori olandesi ha comunicato al sito ProMedMail.org, presso la Societ? Internazionale per le Malattie Infettive (ISID), di aver scoperto una variante del virus H1N1 2009 - ceppo pandemico - contenente una mutazione a carico della proteina virale polimerasi basica 2 - E627K, acido glutammico-lisina alla posizione 627 - ritenuta dalle ricerche effettuate in passato sui virus influenzali aviari appartenenti ai sottotipi A/H5N1 e A/H7N7 capace di aumentare la virulenza e patogenicit? degli stessi nei mammiferi e segnatamente nell'uomo, poich? conferiscono al virus la capacit? di riprodursi alla temperatura presente nel rinofaringe umano (inferiore a quella presente nelle basse vie respiratorie) e di permettere l'infezione a cellule presente al di fuori delle vie aeree. Questa mutazione ? presente in tutti i virus umani influenzali ma non in quelli di origine aviaria.
Il significato dell'identificazione di questa variante di virus H1N1 2009 in termini di cambiamenti nel comportamento epidemiologico, nella virulenza e nel decorso clinico non ? al momento interpretabile, dal momento che esperimenti nel furetto con virus H1N1 2009 modificati via reverse-genomics per esprimere questa mutazione a carico della polimerasi basica 2 non hanno dimostrato cambiamenti discernibili.
I ricercatori olandesi riportano che il primo caso di paziente portatore di un virus H1N1 2009 con PB2 (E627K) risale 9 agosto scorso, quando un uomo diabetico contrasse la malattia mentre in vacanza nelle isole Frisone Occidentali. Il virus ? stato identificato mediante isolamento da campioni prelevati di routine, il 15 settembre scorso.
Il quadro clinico del paziente non si ? discostato da quello osservato in pazienti infettati da virus senza questa particolare mutazione. L'esito ? stato favorevole.
Il secondo caso riguarda una ragazzina che si ammal? durante una vacanza in un campeggio nelle stesse Isole Frisone. La paziente ha sviluppato i sintomi il 23 luglio scorso e il decorso della malattia ? stato benigno. Pressoch? la totalit? dei componenti il gruppo di campeggiatori ha riportato sintomi compatibili con l'influenza.
Fino a questo momento, su 22 pazienti ospedalizzati in Olanda - nessuno ha dimostrato infezione sostenuta da varianti H1N1 2009 con PB2 (E627K).
Dal momento che il Paese ha interrotto il prelievo routinario di campioni da pazienti con sindrome influenzale, limitando i test a casi severi o ospedalizzati - non sono disponibili al momento ulteriori isolamenti di varianti con la mutazione E627K.
Il significato in termini di accresciuta patogenicit? e virulenza di questa scoperta rimane da stabilire.
L'esperienza con virus influenzali aviari A/H5N1 e A/H7N7 portatori di E627K in PB2 suggerisce una accresciuta virulenza e esteso tropismo tissutale, con aumento della patogenicit? nell'uomo.
Ulteriori studi per l'H1N1 2009 saranno necessari per stabilire la correlazione eventuale fra PB2 (E627K) e decorso clinico della malattia nell'uomo.
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[Nota del Moderatore: Questa mutazione era gi? stata segnalata per il virus H1N1 2009 a Hong Kong. Siccome i virus che esprimono un genoma di origine aviaria (come appunto il ceppo pandemico H1N1 2009) normalmente non posseggono questa mutazione e sono caratterizzati dalla loro capacit? di replicazioni a temperature che sono piu' alte rispetto a quelle presenti nel rinofaringe umano, ? difficile dire quali potranno essere le conseguenze di una diffusione di una variante ''adattata'' alla specie umana. Virus di origine animale con l'H5N1 e l'H7N7 con PB2(E627K) hanno dimostrato di causare danni tissutali maggiori negli animali da esperimento e sono stati ritenuti responsabili di una maggiore patogenicit? nell'uomo. Rimane da stabilire se questo sar? vero anche per l'H1N1 2009. Preoccupa semmai il fatto che questa mutazione venga scoperta all'inizio dell'autunno quando verosimilmente le temperature nell'emisfero settentrionale andranno calando: il virus trover? - se la trasmissione di queste varianti sar? sostenuta - un ottimo ambiente per replicarsi.]
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