Rianimazione in ?overbooking? e ammalati ?appoggiati?, nelle terapie intensive post operatorie: quattro letti occupati la settimana scorsa; due in questi giorni. Con un ulteriore rischio (una situazione gi? avvenuta nei mesi scorsi): il blocco dell?attivit? chirurgica. ? l?ennesima denuncia dei medici dell?Aaroi (anestesisti e rianimatori ospedalieri) su quanto avviene al policlinico di Bari.
Facciamo un po? di calcoli: l?ospedale dispone di 16 posti di rianimazione monitorati centralmente (in pratica i medici da una sola postazione riescono a tenere sotto controllo tutti i pazienti). A questi si aggiungono la sala rossa del pronto soccorso (terapia sub intensiva) e la sala arcobaleno che ? quella dotata di Ecmo e dedicata al ricovero dei pazienti affetti dall?influenza A. Postazione, quest?ultima attualmente utilizzata in aggiunta alla Rianimazione. Altri due pazienti sono invece ricoverati nelle sale ?gialle? dedicate alle terapie intensive post interventi chirurgici. A questo punto ? questione di fortuna. Spiega il dottor Antonio Amendola, presidente regionale dell?Aaroi: ?Basta per esempio che arrivi una persona affetta da H1N1 (l?influenza A) che tutto il sistema, gi? molto precario, vada in tilt?.
E continua: ?Il problema risponde sostanzialmente ad una cronica carenza di posti letto di terapia intensiva che riguarda il policlinico ma un po? tutta la regione in base al piano di riordino. Per il policlinico il protocollo di intesa Universit?-Regione prevede un ampliamento a 32 posti, ma ? necessario sia terminare gli infiniti lavori di ristrutturazione della vecchia Rianimazione che fornire le necessarie dotazioni tecnologiche e di personale per i nuovi posti letto. Nel frattempo, non potremo che assistere periodicamente e sempre pi? di frequente a queste situazioni di emergenza con conseguente diversa allocazione dei pazienti critici e le interferenze nella programmazione delle normali attivit? di sala operatoria?.
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Facciamo un po? di calcoli: l?ospedale dispone di 16 posti di rianimazione monitorati centralmente (in pratica i medici da una sola postazione riescono a tenere sotto controllo tutti i pazienti). A questi si aggiungono la sala rossa del pronto soccorso (terapia sub intensiva) e la sala arcobaleno che ? quella dotata di Ecmo e dedicata al ricovero dei pazienti affetti dall?influenza A. Postazione, quest?ultima attualmente utilizzata in aggiunta alla Rianimazione. Altri due pazienti sono invece ricoverati nelle sale ?gialle? dedicate alle terapie intensive post interventi chirurgici. A questo punto ? questione di fortuna. Spiega il dottor Antonio Amendola, presidente regionale dell?Aaroi: ?Basta per esempio che arrivi una persona affetta da H1N1 (l?influenza A) che tutto il sistema, gi? molto precario, vada in tilt?.
E continua: ?Il problema risponde sostanzialmente ad una cronica carenza di posti letto di terapia intensiva che riguarda il policlinico ma un po? tutta la regione in base al piano di riordino. Per il policlinico il protocollo di intesa Universit?-Regione prevede un ampliamento a 32 posti, ma ? necessario sia terminare gli infiniti lavori di ristrutturazione della vecchia Rianimazione che fornire le necessarie dotazioni tecnologiche e di personale per i nuovi posti letto. Nel frattempo, non potremo che assistere periodicamente e sempre pi? di frequente a queste situazioni di emergenza con conseguente diversa allocazione dei pazienti critici e le interferenze nella programmazione delle normali attivit? di sala operatoria?.
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