tetano
Editor, Senior Moderator
La stagione influenzale 2010/2011 ha mostrato caratteristiche particolari rispetto alle stagioni
precedenti.
Infatti, sebbene l?incidenza settimanale di ILI non abbia mai superato in Piemonte i valori delle
stagioni con incidenza elevata (come il 1999/2000 e il 2002/2003) l?incidenza cumulativa tra
ottobre 2010 e aprile 2011 risulta superiore a quella di tutte le altre stagioni.
Sono soprattutto le fasce d?et? infantili ad essere state maggiormente interessate, mentre gli
individui con pi? di 65 anni registrano un andamento analogo alle ultime stagioni.
Anche il periodo di insorgenza dell?epidemia e stato anticipato a dicembre, mentre nelle stagioni
precedenti gli esordi solitamente si sono verificati da inizio gennaio a febbraio.
Inoltre, la curva epidemica ha rilevato due picchi di incidenza, dovuti principalmente alle classi
d?et? pediatrica e giovanile.
I virus circolanti sono stati di tipo A(H1N1)v e di tipo B, simili ai ceppi presenti nel il vaccino
stagionale raccomandato.
I passaggi in Pronto Soccorso sono rimasti in linea con le stagioni precedenti e le caratteristiche
dei casi gravi ricoverati in reparti di terapia intensiva e rianimazione sono comparabili con i casi
riscontrati nelle altre regioni.
La vaccinazione antiinfluenzale ha registrato un preoccupante calo delle dosi somministrate
soprattutto negli individui appartenenti alle categorie a rischio.
http://www.epicentro.iss.it/regioni/piemonte/pdf/Piemonte_influenza2010-11.pdf
precedenti.
Infatti, sebbene l?incidenza settimanale di ILI non abbia mai superato in Piemonte i valori delle
stagioni con incidenza elevata (come il 1999/2000 e il 2002/2003) l?incidenza cumulativa tra
ottobre 2010 e aprile 2011 risulta superiore a quella di tutte le altre stagioni.
Sono soprattutto le fasce d?et? infantili ad essere state maggiormente interessate, mentre gli
individui con pi? di 65 anni registrano un andamento analogo alle ultime stagioni.
Anche il periodo di insorgenza dell?epidemia e stato anticipato a dicembre, mentre nelle stagioni
precedenti gli esordi solitamente si sono verificati da inizio gennaio a febbraio.
Inoltre, la curva epidemica ha rilevato due picchi di incidenza, dovuti principalmente alle classi
d?et? pediatrica e giovanile.
I virus circolanti sono stati di tipo A(H1N1)v e di tipo B, simili ai ceppi presenti nel il vaccino
stagionale raccomandato.
I passaggi in Pronto Soccorso sono rimasti in linea con le stagioni precedenti e le caratteristiche
dei casi gravi ricoverati in reparti di terapia intensiva e rianimazione sono comparabili con i casi
riscontrati nelle altre regioni.
La vaccinazione antiinfluenzale ha registrato un preoccupante calo delle dosi somministrate
soprattutto negli individui appartenenti alle categorie a rischio.
http://www.epicentro.iss.it/regioni/piemonte/pdf/Piemonte_influenza2010-11.pdf