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Emergenze sanitarie, archivio notizie recenti.

Re: Italia: 2010 Morbillo

Re: Italia: 2010 Morbillo

Source: http://notizie.alguer.it/n?id=32383


27 aprile 2010
Per i medici del Servizio di Igiene, la malattia adesso ? in fase di rallentamento. Si sono fermati a 13 i casi di morbillo registrati nei distretti sanitari di Sassari e Alghero

Altri due nuovi casi di morbillo

ALGHERO - Si sono fermati a 13 i casi di morbillo registrati nei distretti sanitari di Sassari e Alghero. I due nuovi casi sono stati registrati nel territorio del distretto sanitario di Sassari e si tratta di due adulti mai vaccinati. Tra i precedenti 11 casi, registrati tra le fine di marzo e i giorni scorsi, hanno fatto sapere i medici del Servizio di Igiene pubblica di Sassari e Alghero, non sembra esserci alcuna correlazione. Le 11 segnalazioni riguardavano sette adulti (tra i 40 e i 28 anni), tre giovani (18 e i 19 anni) e un minorenne (17 anni), cinque nel distretto di Alghero e sei in quello di Sassari.

Con l?eccezione di un soggetto che aveva fatto soltanto una dose di vaccino durante l?infanzia, gli altri non erano mai stati vaccinati. Il Servizio di igiene ha attivato la sorveglianza prevista secondo le modalit? indicate dal Ministero della Salute. Anche in questi casi ? stata avviata tempestivamente un'indagine epidemiologica per la ricerca attiva dei contatti suscettibili, cio? di tutti coloro che non hanno mai avuto la malattia o non hanno fatto neanche una dose di vaccino e che hanno avuto contatti stretti con i soggetti malati, nel periodo di contagiosit?.

?La fase epidemica ? fanno sapere dal Servizio di Igiene di Via Amendola ? in questo momento sembra rallentare e, nonostante i numeri registrati di recente facciano parlare di epidemia contenuta, non ci sono particolari motivi di allarme sociale. La percentuale di vaccinazione nel nostro territorio supera il 95 per cento?. I medici ricordano inoltre che questo genere di malattie si presentano con una certa "puntualit?" anche nelle zone dove la copertura vaccinale ? molto alta e la circolazione del virus nella popolazione assai rara. Questo comporta uno spostamento della malattia verso le fasce pi? alte di et? ed ? per questo che quasi tutti i casi osservati sino a questo momento interessano adulti, anche sopra i 40 anni.

Nel 2008 la malattia aveva fatto registrare un numero pi? elevato di casi segnali al Servizio di Igiene pubblica: quell?anno la conta dei soggetti colpiti dalla malattia si era fermata a 50. I casi erano distribuiti in gran parte sul territorio del Distretto sanitario di Sassari, un solo caso nel Distretto di Ozieri e uno in quello di Alghero. Nel 2006 invece si erano registrati 8 casi, per altro rimasti confinati in una comunit? rom ad Alghero, ed un caso isolato ad Ozieri.

Nel 2002 invece sul territorio dell?Asl si registr? un?epidemia di morbillo, durante la quale furono segnalati circa 80 casi. Un numero che rimase abbastanza contenuto, grazie sia all?azione vaccinale che era gi? stata messa in campo negli anni precedenti, ma anche alle tempestive misure di profilassi messe in atto dal Servizio di Igiene e sanit? pubblica, per contenere l?epidemia, nei confronti delle persone suscettibili. L?epidemia del 2002 oltre alla Sardegna interess? anche altre regioni d?Italia, in particolare la Campania, il Molise e la Puglia dove si registrarono in tutto 8 morti.
 
Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l?accesso ai vaccini per milioni di bambini (fonte, Medici Senza Frontiere)

Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l?accesso ai vaccini per milioni di bambini (fonte, Medici Senza Frontiere)

Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l?accesso ai vaccini per milioni di bambini (fonte, Medici Senza Frontiere)


[Fonte: MSF, <cite cite="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2350">Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l?accesso ai vaccini per milioni di bambini | Medici Senza Frontiere</cite>.]

Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l?accesso ai vaccini per milioni di bambini

La denuncia nel nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere e Oxfam

11/05/2010 (Ginevra/Roma)


La sfida per l?accesso universale ai vaccini salvavita per i bambini dei paesi in via di sviluppo ? minacciata dall?aumento dei prezzi e dal calo dei finanziamenti.

? questa la denuncia contenuta nel nuovo rapporto pubblicato oggi da Medici Senza Frontiere in collaborazione con Oxfam International.

?Il rapporto sottolinea come, a causa della particolare natura del mercato dei vaccini, siano necessari anni affinch? i nuovi vaccini sviluppati per i paesi ricchi raggiungano i bambini dei paesi in via di sviluppo. Spesso inoltre questi prodotti non sono sufficientemente tarati sulle esigenze e condizioni dei paesi pi? poveri?, dichiara il Dott. Tido von Schoen-Angerer, Direttore per MSF della Campagna per l?Accesso ai farmaci essenziali.

La Coalizione Globale per i Vaccini e l?Immunizzazione (GAVI), che guida gli sforzi internazionali per elevare i tassi di vaccinazione nei Paesi in via di sviluppo, ha riportato dei considerevoli successi nell?espansione dell?accesso ai vaccini contro Haemophilus influenzae di tipo B e Virus dell?Epatite B, due malattie responsabili di alti livelli di mortalit?. Ma oggi la Coalizione sta affrontando una difficile crisi economica dovuta all?aumento dei prezzi dei vaccini e al calo delle risorse messe a disposizione dai donatori. Se GAVI non ricever? un contributo ulteriore di 2,4 miliardi di dollari, sar? costretta ad operare dei tagli che ridurranno sensibilmente l?accesso ai vaccini nei paesi poveri.Un esempio della difficolt? di accesso ai vaccini ? dato dal PCV (vaccino pneumococcico coniugato eptavalente) che da anni ? utilizzato nei paesi ricchi per prevenire polmoniti, meningiti e altre gravi infezioni, garantendo enormi introiti per le case farmaceutiche multinazionali produttrici.

Nonostante i ripetuti annunci di un? imminente distribuzione a tappeto nei paesi in via di sviluppo, il PCV rimane un vaccino inaccessibile per la maggior parte dei bambini a causa della mancanza di scorte e di risorse economiche. La nuova versione del vaccino salvavita inoltre costerebbe 21 dollari a bambino: una cifra troppo alta per essere sostenuta dai sistemi sanitari dei paesi a basso reddito.

Questo prezzo alto ? causato dall?oligopolio delle poche case farmaceutiche che producono il vaccino. Esistono per? vie alternative per sviluppare vaccini pi? accessibili per le fasce pi? povere di popolazione, aumentando le chance di sopravvivenza per milioni di bambini. Una di queste ? rappresentata dalla collaborazione tra l?OMS, PATH (una ONG statunitense) e il Serum Institute indiano che ha portato alla creazione di un vaccino contro la meningite che costa non pi? di 0,50 centesimi di dollaro a dose. Questo vaccino, tarato sulle esigenze dell?area sub-sahariana definita ?cintura della meningite?, dovrebbe essere disponibile per la fine dell?anno.

MSF insieme ad Oxfam chiede che venga modificato l?attuale sistema affinch? i fondi dei donatori costituiscano un incentivo allo sviluppo di vaccini adattati ai contesti in cui debbono essere utilizzati e assicurino prezzi sostenibili.

A causa dell?insufficienza degli attuali programmi di vaccinazione, si calcola che oggi al mondo muoiano due milioni di bambini.

?Negli scorsi due anni, MSF ha fatto fronte a numerosi focolai di epidemia di meningite e morbillo causati dalla mancata copertura di vaccinazione antimorbillosa e dalla corta durata della protezione da parte del vaccino antimeningitico?, prosegue il Dott. Tido von Schoen-Angerer.

?L?obiettivo centrale resta l?aumento della copertura nei programmi vaccinali di routine e l?accesso esteso ai nuovi vaccini?. Nel 2009, MSF ha curato 50mila casi e vaccinato pi? di 7,4 milioni di persone contro la meningite. Nel 2008, ha curato pi? di 32mila casi di morbillo e vaccinato circa 1,9 milioni di bambini in risposta all?insorgenza di epidemie.
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Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole


[Fonte: il Tirreno, View Original Article.]

In seguito ai sei casi di tubercolosi riscontrati in due adulti e quattro bambini appartenenti a uno stesso nucleo familiare di origine nordafricana residente a S.Vincenzo (Livorno), l'Asl effettuer? entro il 15 giugno gli accertamenti specifici per gli alunni, circa 300, delle scuole materne ed elementari del comune del livornese. Lo hanno reso noto i dirigenti dell'Asl che stamani hanno incontrato i genitori dei piccoli studenti, in una riunione che si ? tenuta preso la mensa del complesso scolastico. Due dei bambini ai quali ? stata riscontrata la tubercolosi ...
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Re: Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

Re: Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

Fonte: il Tirreno, http://iltirreno.gelocal.it/piombin...n-vincenzo-la-asl-ispeziona-le-scuole-2043032

Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole


In seguito ai sei casi di tubercolosi riscontrati in due adulti e quattro bambini appartenenti a uno stesso nucleo familiare di origine nordafricana residente a S.Vincenzo (Livorno), l'Asl effettuer? entro il 15 giugno gli accertamenti specifici per gli alunni, circa 300, delle scuole materne ed elementari del comune del livornese.
Lo hanno reso noto i dirigenti dell'Asl che stamani hanno incontrato i genitori dei piccoli studenti, in una riunione che si ? tenuta preso la mensa del complesso scolastico. Due dei bambini ai quali ? stata riscontrata la tubercolosi frequentano scuole a San Vincenzo.

Le analisi, volontarie, sono "caldamente consigliate" dalla Asl che, nel corso della riunione con i genitori (circa 200 i partecipanti in un clima a tratti convulso) ha ribadito come il rischio di contagio sia contenuto.

"Appena ricevuta la notifica del primo soggetto coinvolto abbiamo disposto un'indagine epidemiologica che ha portato alla scoperta di altri cinque casi - ha spiegato l'Azienda sanitaria - i pazienti sono gi?i stati messi sotto trattamento farmacologico e non sono pi? in grado di trasmettere la malattia. La tubercolosi si manifesta in genere in forma chiusa tra i bambini, il rischio di contagio ? basso".

L'Asl sottoporr? gli alunni delle scuole materne ed elementari di San Vincenzo al test intradermico di Mantoux, specifico per la rilevazione della tubercolosi. Per i bambini delle materne e per quelli della classe dell'elementare frequentata da uno dei piccoli contagiati saranno disposti, su consiglio dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ulteriori esami radiografici al torace.

29 maggio 2010
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Mozzarelle blu dalla Germania: Notizie, aggiornamenti, comunicati del Ministero della Salute, lista prodotti

Mozzarelle blu dalla Germania: Notizie, aggiornamenti, comunicati del Ministero della Salute, lista prodotti

Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino


[Fonte: La Repubblica, View Original Article.]

IL CASO
Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino
I latticini erano destinati a numerosi discount di tutto il Nord Italia. Provenivano da uno stabilimento tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla societ? italiana che lo commercializza

(09:28 19/06/2010)
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Mozzarelle blu: Attivato il sistema di ?Allerta rapido comunitario? (Min. Salute, Comunicato n. 232, 19 giugno 2010, adattato)

Mozzarelle blu: Attivato il sistema di ?Allerta rapido comunitario? (Min. Salute, Comunicato n. 232, 19 giugno 2010, adattato)

Mozzarelle blu: Attivato il sistema di ?Allerta rapido comunitario? (Min. Salute, Comunicato n. 232, 19 giugno 2010, adattato)


[Fonte: Ministero della Salute, Documento RTF Originale, (LINK). Adattato.]

Comunicato n. 232

19 giugno 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Mozzarelle blu: Attivato il sistema di ?Allerta rapido comunitario?


Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, in merito al sequestro di 70.000 ?mozzarelle blu? provenienti dalla Germania, informa che ? gi? stato attivato il sistema di ?Allerta rapido? comunitario con la segnalazione alla Commissione Europea e alle Autorit? tedesche della contaminazione delle mozzarelle.

Sono state altres? informate le Autorit? sanitarie delle Regioni dove le mozzarelle provenienti dallo stabilimento tedesco potrebbero essere state destinate.

Il Ministro esprime apprezzamento per il tempestivo intervento dei Carabinieri dei NAS che attesta la capacita? di reazione del sistema italiano nel garantire la tutela dei consumatori.

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Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Mozzarelle blu, la Procura accelera La rabbia dei consumatori: "Pene pi? severe"


[Fonte: La Repubblica, View Original Article.]

TORINO
Mozzarelle blu, la Procura accelera La rabbia dei consumatori: "Pene pi? severe"
Il procuratore della Repubblica, Raffaele Guariniello, ha aperto un'inchiesta sul maxi sequestro di 70.000 mozzarelle che diventano blu all'apertura della confezione. E chiede al ministero della Salute di stringere i tempi. Le associazioni: "Regole, verifiche, controlli e sanzioni anche fino al carcere"

(17:25 20/06/2010)
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Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE (Min. Salute, 22 giugno 2010, adattato)

Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE (Min. Salute, 22 giugno 2010, adattato)

Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE (Min. Salute, 22 giugno 2010, adattato)


[Fonte: Ministero della Salute, Documento RTF Originale, (LINK). Adattato.]

Comunicato n. 234 - 22 giugno 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE


Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio in merito alle cosiddette “mozzarelle blu” invita le aziende distributrici, qualora non avessero già provveduto al ritiro delle partite di questa tipologia di prodotto, ad adottare tutti i provvedimenti cautelativi necessari alla tutela del consumatore.

Continuano le attività di controllo dei NAS, delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali al fine di individuare le partite di mozzarella prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co.

Sono state sequestrate fino a ora più di una tonnellata di questa tipologia di latticini.

Cinque le marche oggetto di sequestro:

  • Land
  • Malga Paradiso
  • Lovilio
  • Fattorie Torresina
  • Monteverdi.
Il Ministro informa di essere in attesa dell’esito dell’ispezione decisa dalla Commissione Europea e dell’elenco dei prodotti che sono stati inviati dallo stabilimento in Italia e invita i consumatori a verificare l’etichetta di mozzarelle che avessero già acquistato al fine di evitare il consumo di quelle provenienti dallo stabilimento indicato.
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Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Secondo quanto si apprende da un lancio dell'Agenzia di stampa ANSA (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/06/21/visualizza_new.html_1844708005.html ) la casa produttrice delle 'mozzarelle blu' avrebbe confermato un problema causato dalla presenza di un batterio tipo Pseudomonas anche se non è specificata la specie e le potenzialità patogene per l'uomo.

Ulteriori chiarimenti sono attesi.

(IOH)
 
Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

Ancora sulle 'mozzarelle blu'.

Sembra che nelle redazioni di alcuni giornali regni un po' di confusione sugli agenti patogeni e le malattie che essi possono causare.

Il Messaggero ha messo in linea una pagina (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107792&sez=HOME_INITALIA ) oggi nella quale sembra suggerire che il batterio rinvenuto nel liquido circostante le 'mozzarelle blu' sarebbe lo stesso (o uno simile) responsabile del decesso di una modella brasiliana per sepsi.

Si parla dello Pseudomonas, ma in realt? questo non ? un singolo agente patogeno quanto una famiglia di bacilli gram negativi, solitamente responsabili di infezioni ospedaliere gravi oppure di complicanze in pazienti immunocompromessi o sottoposti a interventi chirurgici (si veda Merck, http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez13/1571264.html ).

Ora, dal momento che non ? nota la specie di Pseudomonas che eventualmente ha contaminato i prodotti caseari sequestrati recentemente in Italia e provenienti dalla Germania, non si possono avanzare ipotesi sul potenziale patogeno - se esiste - dell'agente rinvenuto nel liquido circostante il formaggio.

In attesa di ulteriori riscontri di laboratorio, e confidando nella rapida confisca di tutti i prodotti in questione da parte delle autorit? preposte, ogni allarme sembra ingiustificato, soprattutto perch? non ci sono le informazioni necessarie per sostenerlo.

Precauzioni s?, sempre; il consumatore deve stare attento a cosa compra e dove; e sorveglianza sanitaria e presso i punti vendita da parte di tutti gli organismi preposti. (IOH)
 
Intossicati in 100 a Massa Carrara dopo una cena di pesce

Intossicati in 100 a Massa Carrara dopo una cena di pesce

Intossicati in 100 a Massa Carrara dopo una cena di pesce


[Fonte: Romagna Oggi, View Original Article. 28 giugno 2010.]

Un incontro in una domenica che sarebbe dovuta essere di relax ? invece, in 16, sono ricoverati in gravi condizioni all'ospedale. Tutto a causa di un pranzo in un ristorante di Marina di Massa in provincia di Massa Carrara. Una comitiva di sordomuti si era ritrovata in occasione di un raduno nazionale. Dopo la cena circa un centinaio hanno accusato malori, 40 sono stati ricoverati. Stati trasferiti negli ospedali di Massa, Lido di Camaiore e Carrara, e sono rimasti in ...
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Fazio: accolte le nostre richieste a tutela del consumatore e dei prodotti - Sequestrate dai Nas 30 tonnellate di mozzarelle blu (Min. Salute, 28 giugno 2010, adattato)

Fazio: accolte le nostre richieste a tutela del consumatore e dei prodotti - Sequestrate dai Nas 30 tonnellate di mozzarelle blu (Min. Salute, 28 giugno 2010, adattato)

Fazio: accolte le nostre richieste a tutela del consumatore e dei prodotti - Sequestrate dai Nas 30 tonnellate di mozzarelle blu (Min. Salute, 28 giugno 2010, adattato)


[Fonte: Ministero della Salute, Documento RTF Originale (LINK). Adattato.]

Comunicato n. 237 28 giugno 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Fazio: accolte le nostre richieste a tutela del consumatore e dei prodotti - Sequestrate dai Nas 30 tonnellate di mozzarelle blu


Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio in seguito alla richiesta inviata dall?Ue alle autorit? sanitarie tedesche in merito alla mozzarella blu, ha chiesto la convocazione urgente del Comitato della Catena Alimentare per esaminare gli esiti delle ispezioni effettuate nei giorni scorsi nella ditta tedesca Michwerk Jager Gmbh & Co e per discutere sulle misure che la stessa Commissione intende adottare al fine di tutelare i consumatori e i prodotti.

La Commissione, aderendo alla richiesta italiana, ha convocato il Comitato per il prossimo 1 luglio.

L?azienda produttrice delle mozzarelle contaminate ha sospeso le esportazioni in Italia di tutti i prodotti lattiero-caseari.

Questa misura adottata in via cautelativa soddisfa le esigenze avanzate nei giorni scorsi dal Ministro della Salute al Direttore Generale della Direzione SANCO.

Le attivit? di controllo predisposte dal Ministro ed effettuate dai NAS hanno portato al sequestro di ben 30 tonnellate di mozzarelle blu.
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Meningite meningococcica: morta la figlia di due anni di un noto cantante (fonte RaiNews, adattato)

Meningite meningococcica: morta la figlia di due anni di un noto cantante (fonte RaiNews, adattato)

[Fonte: RaiNews, (LINK). Adattato.]

Meningite Meningococcica: Muore la Figlia di due anni di un noto cantante.

Roma, 04-07-2010

Ha scelto di condividere il suo dolore e dare l'annuncio della morte della figlia su facebook, un noto cantautore italiano.

L'uomo scrive che la bambina di due anni di et? ? morta in seguito a ''una sepsi meningococcica fulminante''.

[Segnalo la mia personale solidariet? per questo tragico lutto che sottolinea la gravit? di una malattia ancora pericolosa per tanti bambini e giovani. (IOH).]
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Italia, Pisa: Imprenditore muore di legionella (il Tirreno, 5 luglio 2010, adattato)

Italia, Pisa: Imprenditore muore di legionella (il Tirreno, 5 luglio 2010, adattato)

Fonte: il Tirreno, (LINK)

Imprenditore muore di legionella

il Tirreno ? 04 luglio 2010 pagina 09 sezione: TOSCANA

PISA.


Ucciso da legionella a 62 anni un imprenditore pisano. La notizia ha destato allarme sopratutto in Valgraziosa, dove l?uomo viveva e lavorava, ma per i medici si tratterebbe di un fatto episodico, che non avrebbe quindi richiesto profilassi per chi con lui divideva spazi e ambienti.

Un episodio dunque divenuto letale in una persona a rischio, con problemi di cuore e polmonari.

Giuseppe Rapattoni, imprenditore edile, era a capo di un?azienda nota in tutta la Toscana proprio per la sua specialit? nella decorazione in gesso e negli intonaci.

L?infezione potrebbe avere secondo i medici una fonte ambientale, dovuta probabilmente al suo lavoro e al contatto con la terra.

L?uomo aveva iniziato a sentirsi male circa una settimana fa, con febbre alta, soprattutto di sera, e difficolt? respiratorie. Inizialmente si era pensato ad una polmonite, ma era stato il ricovero nel reparto di malattie infettive di Cisanello, venerd?, a chiarire subito di cosa si trattasse.

La diagnosi ? stata fatta dai medici nel giro di un?ora, ma la tempestivit? non ? bastata a salvare la vita all?imprenditore, afflitto purtroppo gi? da gravi problemi cardiaci e polmonari.

L?uomo ? stato subito trasferito nel reparto di terapia intensiva, dove poco dopo si ? spento, assistito dalla figlia, infermiera proprio nella clinica di malattie infettive...

(...)
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Dengue - Italia, ex Tanzania (fonte ProMedMail.org, tradotto e adattato)

Dengue - Italia, ex Tanzania (fonte ProMedMail.org, tradotto e adattato)

Dengue - Italia, ex Tanzania (fonte ProMedMail.org, tradotto e adattato)


[Fonte: ProMedMail.org, testo completo originale in Inglese (LINK). Traduzione a cura del Mod. (IOH), adattato.]

DENGUE - ITALIA ex TANZANIA
*******************************
A ProMED-mail post <http://www.promedmail.org>
ProMED-mail is a program of the International Society for Infectious Diseases <http://www.isid.org>

Date: Venerd? 9 luglio 2010
From: Giuseppe Ippolito [edited] <giuseppe.ippolito@inmi.it>


Un caso di infezione da virus dengue-3 ? stato recentemente diagnosticato presso l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive 'Spallanzani' di Roma, Italia.

Un viaggiatore di ritorno da Zanzibar, Tanzania, arrivato il 24 giugno 2010, ha sviluppato sintomatologia tre giorni dopo e quindi ricoverato presso il reparto di malattie tropicali (direttore: Pasquale Narciso).

I virologi dell'Istituto (Maria Rosaria Capobianchi e Antonino DiCaro) sono stati in grado di identificare il virus mediante tecnica RT-PCR in un campione di siero prelevato il 30 giugno 2010; il virus Dengue ? stato tipizzato mediante analisi genetiche del gene NS5. Ulteriori indagini sul gene E sono in corso per ottenere una caratterizzazione molecolare addizionale.

I risultati confermano i rapporti diffusi in precedenza da PROMED-mail circa l'esistenza di infezioni da Dengue virus in Tanzania e in particolare a Zanzibar (ProMED Numero Archivio 20100517.1620), e corrobora l'ipotesi che il virus Dengue-3 stia circolando in Africa (Franco L. et al, Recent expansion of Dengue virus serotype 3 in West Africa, Euro-surveill. 2010;15:19490).

- --
dott. Giuseppe Ippolito
Direttore Scientifico
Istituto Nazionale per le Malattie Infettive 'Lazzaro Spallanzani'
Via Portuense, 29200149 Roma
Italia

[ProMED ? grata al dottor Ippolito per questa sua testimonianza. Come egli puntualizza, questa aggiunge una ulteriore prova della attuale circolazione del virus Dengue-3 in Tanzania. ProMED riceve solo sporadicamente resoconti sulla trasmissione del virus Dengue in Africa, cosa che suggerisce gli stessi rappresentino la punta di un grosso iceberg di infezioni da Virus Dengue nel continente. Il post corrispondente al Numero Archivio ProMED 20100517.1620 riportava 17 casi di dengue in Dar es Salaam, Tanzania il 15 maggio 2010. Il 9 febbraio 2010 e il 10 marzo 2010, due casi importati di infezione da virus dengue-3 dalla Tanzania furono confermati in Giappone (vedere anche post numero archivio ProMED 20100323.0922).

Una mappa interattiva HealthMap/ProMED-mail per la Tanzania, Africa orientale, pu? essere visualizzata seguendo questo link: <http://healthmap.org/promed/en?v=-6,35,5>. - Mod.TY]

[Vedere anche:
Dengue/DHF update 2010 (23) 20100517.1620
Dengue/DHF update 2010 (19) 20100420.1279
Dengue/DHF update 2010 (15) 20100323.0922]
................................lm/ty/ejp/lm

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Livorno, donna di 42 anni in coma per la mucca pazza

Livorno, donna di 42 anni in coma per la mucca pazza

Livorno, donna di 42 anni in coma per la mucca pazza


[Fonte: il Tirreno, View Original Article.]

? madre di una bimba di 4 anni. Lotta tra la vita e la morte all'Hospice di Livorno. Da accertare come abbia contratto il virus ...(*)

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[NdM(IOH): (*) La malattia comunemente nota come 'Mucca Pazza' ? detta Variante Umana della Encefalopatia Spongiforme Bovina (TSE, altrimenti nota come variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob (vCJD)); ? quasi certo che a provocarla sia un prione, ovvero una particolare proteina presente anche nel corpo umano che a un certo punto subisce una alterazione dovuta a fattori non del tutto noti ma sembrano correlati con la presenza di proteine simili presenti nel bovino affetto dalla malattia detta appunto 'mucca pazza' e introdotte nell'organismo per via alimentare o iatrogenica (trattamenti farmacologici con derivati bovini ora ritirati dal mercato). Il prione non ? un virus, poich? questi ultimi sono costituiti da piu' proteine e hanno un genoma completo (DNA o RNA). La TSE pu? essere anche trasmessa in rari casi durante trasfusioni di sangue da donatore infetto o a causa dell'utilizzo di strumenti chirurgici venuti a contatto con tessuti linfatici di portatori, tipo tonsille, intestino, tessuto nervoso. L'incubazione della malattia ? variabile, da pochi mesi a intere decadi; il decorso ? breve e sempre infausto. I danni provocati dal prione sono a carico del cervello che appare all'analisi necroscopica come di aspetto spugnoso. La sintomatologia spesso inizia con disturbi psichiatrici per poi proseguire con alterazioni neurologiche sempre piu' gravi. La malattia era molto rara in passato - ed anche oggi si possono contare soltanto pochissimi casi all'anno - ed era quasi esclusivamente il prodotto di ereditariet?; dai primi anni '90 del secolo scorso, dopo una spaventosa epidemia fra il bestiame in Gran Bretagna - causata dall'introduzione nell'alimentazione bovina di additivi di origine animale, in erbivori mai naturalmente esposti a questo agente patogeno - cominciarono ad apparire i primi casi nell'uomo; l'epidemia sembra aver causato alcune centinaia di decessi e al momento pare in fase quiescente. La conferma che un paziente ? realmente stato affetto da questa malattia avviene quasi esclusivamente attraverso analisi post-mortem poich? in soggetto vivente l'identificazione ? piuttosto complicata e spesso causa di errara diagnosi.]
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Re: Livorno, donna di 42 anni in coma per la mucca pazza

Re: Livorno, donna di 42 anni in coma per la mucca pazza

Per maggiori dettagli sull'andamento dei casi e decessi dovuti alle malattie da prioni, si prega di consultare l'archivio disponibile presso il sito ProMedMail.org.

In particolare, l'ultimo aggiornamento ? disponibile seguendo questo link: http://www.promedmail.org/pls/otn/f...CHECK_DISPLAY,F2400_P1202_PUB_MAIL_ID:X,83537

Per la Gran Bretagna si contano in totale dal 1995, 173 casi.

Dal testo in Inglese si pu? leggere: (...)

''Il primo caso fu identificato nel 1995, e il picco del numero di decessi fu di 28 nel 2000, seguito da 20 nel 2001, 17 nel 2002, 18 nel 2003, 9 nel 2004, 5 nel 2005, 5 nel 2006, 5 nel 2007, 1 nel 2008, 3 nel 2009 e 2 alla data nel 2010.

''Durante i primi sei mesi del 2010, in GB ci sono state 67 segnalazioni, con 24 casi fatali di forma sporadica di CJD, 2 decessi per variante vCJD, un decesso dovuto a trasmissione iatrogena.

(...)

Da notare che la forma sporadica di malattia di Creutzfeldt-Jacob non ? 'mucca pazza', termine con cui si indicano i casi di forma trasmissibile (vCJD, TSE).
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Italia, Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante (fonte Min. Salute, 21 luglio 2010, adattato)

Italia, Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante (fonte Min. Salute, 21 luglio 2010, adattato)

Italia, Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante (fonte Min. Salute, 21 luglio 2010, adattato)


[Fonte: Ministero della Salute, documento RTF Originale (LINK). Adattato.]

Comunicato 273 - 21 luglio 2010

Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA

Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante


In merito a quanto diffuso da organi di informazione su un probabile caso di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante in Italia, attualmente in gravi condizioni presso l?Ospedale di Livorno, si comunica che il caso in questione ? stato diagnosticato nell?ottobre u.s. e che al riguardo era stato diramato dal Ministero in data 23 ottobre 2009 il seguente comunicato stampa di cui si riporta di seguito il testo integrale:

?Un caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante ? stato diagnosticato ieri in Italia.

''La malattia di Creutzfeldt-Jakob variante ? causata dall?esposizione all?agente dell?encefalopatia spongiforme bovina (BSE) in seguito al consumo di cibo infetto. E? il secondo caso riscontrato in Italia dopo il primo di diversi anni fa e si ritiene legato ad un?infezione occorsa prima dell?introduzione del divieto di utilizzo delle farine di carne per l?alimentazione dei bovini (dicembre 2000).

''Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali giudicano le attuali misure normative e di gestione vigenti in Italia idonee a garantire la sicurezza degli allevamenti italiani e non ritengono quindi opportuno dover assumere nuove misure precauzionali?.


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