Giuseppe
Emeritus
[Fonte: Ministero della Salute, pagina originale: (LINK). Adattato.]
Giornata Mondiale delle Epatiti La conferenza del Ministero della Salute
Comunicato n. 227 - 29 novembre 2011
Si ? tenuta oggi al Ministero della Salute la ?Conferenza sulle Epatiti?, un evento che rientra tra le iniziative proposte dall?Organizzazione Mondiale della Sanit? per la celebrazione della Giornata Mondiale delle Epatiti 2011 ed ha l?obiettivo di fare il punto sulle epatiti e sul loro profilo epidemiologico a livello nazionale e mondiale ma anche quello di porre la riflessione e il confronto tra diversi interlocutori sulle possibili strategie da adottare per il futuro.
Le epatiti virali, in particolare quelle da virus B e C, rappresentano un rilevante problema di sanit? pubblica oltre che per la loro frequenza anche per l?alta percentuale di casi che possono cronicizzare e sviluppare nel tempo malattie gravi, come la cirrosi e il cancro del fegato.
Secondo stime dell?Organizzazione Mondiale della Sanit? (OMS), circa 1/3 della popolazione mondiale si ? infettata con il virus dell?epatite B (HBV), circa 350 milioni di persone sono cronicamente infette ed ogni anno si verificano 4 milioni di nuovi casi. Le persone cronicamente infette con il virus dell?epatite C (HCV) sono circa 170 milioni e si verificano ogni anno 3-4 milioni di nuovi casi.
In Italia, l?incidenza di queste infezioni si ? ridotta, da un lato per il miglioramento, negli ultimi cinquant?anni, delle condizioni igieniche e socio-economiche della popolazione e per la maggiore conoscenza delle vie di trasmissione; dall?altro, per l?epatite B, grazie all?introduzione della specifica vaccinazione, nel 1991, nel calendario vaccinale per tutti i nuovi nati e - nei primi 12 anni di applicazione della legge- per tutti gli adolescenti compresi nel 12? anno di et?.
D?altro canto, nel nostro Paese, si ? andata parallelamente delineando una vera e propria emergenza sanitaria, dovuta all?elevata prevalenza di patologie epatiche croniche e tumori del fegato, causate dalle infezioni da virus dell?epatite B e C avvenute tra gli anni ?60 e ?90. In particolare, l?Italia detiene il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e per mortalit? per tumore primitivo del fegato. Il virus C dell?epatite, a differenza del virus B, ? stato individuato e diagnosticato per la prima volta a partire dagli anni ?90 e, purtroppo, non si dispone ancora di un vaccino nei suoi confronti.
Data la rilevanza globale di queste patologie, l?OMS, nel 2010, ha ritenuto opportuno indicare a tutti i Paesi, attraverso la Risoluzione WHA 63.18, gli obiettivi da perseguire per affrontare, attraverso azioni sinergiche ed un approccio integrato, i problemi correlati alle epatiti virali B e C e stimolando ulteriori attivit? di sorveglianza, prevenzione, controllo e trattamento delle stesse. Per tale motivo, l?OMS ha sollecitato l?impegno dei Governi per aumentare la consapevolezza della popolazione promuovendo, in ogni Stato, la realizzazione della Giornata Mondiale per le Epatiti, che l?Italia ha deciso di celebrare il 29 novembre 2011 con una Conferenza che vuole gettare le basi del confronto tra Istituzioni, Societ?, Associazioni, Federazioni medico-scientifiche e dei pazienti coinvolte nella prevenzione, e non solo, di queste malattie.
- -------Comunicato n. 227 - 29 novembre 2011
Si ? tenuta oggi al Ministero della Salute la ?Conferenza sulle Epatiti?, un evento che rientra tra le iniziative proposte dall?Organizzazione Mondiale della Sanit? per la celebrazione della Giornata Mondiale delle Epatiti 2011 ed ha l?obiettivo di fare il punto sulle epatiti e sul loro profilo epidemiologico a livello nazionale e mondiale ma anche quello di porre la riflessione e il confronto tra diversi interlocutori sulle possibili strategie da adottare per il futuro.
Le epatiti virali, in particolare quelle da virus B e C, rappresentano un rilevante problema di sanit? pubblica oltre che per la loro frequenza anche per l?alta percentuale di casi che possono cronicizzare e sviluppare nel tempo malattie gravi, come la cirrosi e il cancro del fegato.
Secondo stime dell?Organizzazione Mondiale della Sanit? (OMS), circa 1/3 della popolazione mondiale si ? infettata con il virus dell?epatite B (HBV), circa 350 milioni di persone sono cronicamente infette ed ogni anno si verificano 4 milioni di nuovi casi. Le persone cronicamente infette con il virus dell?epatite C (HCV) sono circa 170 milioni e si verificano ogni anno 3-4 milioni di nuovi casi.
In Italia, l?incidenza di queste infezioni si ? ridotta, da un lato per il miglioramento, negli ultimi cinquant?anni, delle condizioni igieniche e socio-economiche della popolazione e per la maggiore conoscenza delle vie di trasmissione; dall?altro, per l?epatite B, grazie all?introduzione della specifica vaccinazione, nel 1991, nel calendario vaccinale per tutti i nuovi nati e - nei primi 12 anni di applicazione della legge- per tutti gli adolescenti compresi nel 12? anno di et?.
D?altro canto, nel nostro Paese, si ? andata parallelamente delineando una vera e propria emergenza sanitaria, dovuta all?elevata prevalenza di patologie epatiche croniche e tumori del fegato, causate dalle infezioni da virus dell?epatite B e C avvenute tra gli anni ?60 e ?90. In particolare, l?Italia detiene il triste primato in Europa per numero di soggetti HCV positivi e per mortalit? per tumore primitivo del fegato. Il virus C dell?epatite, a differenza del virus B, ? stato individuato e diagnosticato per la prima volta a partire dagli anni ?90 e, purtroppo, non si dispone ancora di un vaccino nei suoi confronti.
Data la rilevanza globale di queste patologie, l?OMS, nel 2010, ha ritenuto opportuno indicare a tutti i Paesi, attraverso la Risoluzione WHA 63.18, gli obiettivi da perseguire per affrontare, attraverso azioni sinergiche ed un approccio integrato, i problemi correlati alle epatiti virali B e C e stimolando ulteriori attivit? di sorveglianza, prevenzione, controllo e trattamento delle stesse. Per tale motivo, l?OMS ha sollecitato l?impegno dei Governi per aumentare la consapevolezza della popolazione promuovendo, in ogni Stato, la realizzazione della Giornata Mondiale per le Epatiti, che l?Italia ha deciso di celebrare il 29 novembre 2011 con una Conferenza che vuole gettare le basi del confronto tra Istituzioni, Societ?, Associazioni, Federazioni medico-scientifiche e dei pazienti coinvolte nella prevenzione, e non solo, di queste malattie.