Azioni di Sanit? Pubblica per il controllo della pandemia da virus H1N1(Regione Veneto, estratti, 26 ottobre 2009)
Azioni di Sanit? Pubblica per il controllo della pandemia da virus H1N1(Regione Veneto, estratti, 26 ottobre 2009)
Azioni di Sanit? Pubblica per il controllo della pandemia da virus H1N1(Regione Veneto, estratti, 26 ottobre 2009)
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Regione Veneto - Assessorato alle Politiche Sanitarie - Segreteria Sanit? e Sociale - Direzione Prevenzione
Azioni di Sanit? Pubblica per il controllo della pandemia da virus H1N1
26.10.2009
POSSIBILE SCENARIO E IMPATTO SULLA REGIONE VENETO (Fonte: Revised pandemic 2009 planning assumptions for Europe, UK revised planning assumptions for the A(H1N1) 2009 pandemic, Norwegian Institute of Public Health Planning assumptions for Influenza A(H1N1)
Le attuali conoscenze sulla pandemia AH1N1 consentono una stima approssimativa degli indicatori epidemiologici e dell?impatto sulla popolazione in relazione al bisogno di assistenza.
Attualmente le stime, continuamente aggiornate, mostrano una tendenza alla riduzione del livello di gravit? della pandemia e degli effetti che essa avr? sulla popolazione.
Ciononostante il livello di attenzione, cos? come previsto dalle organizzazioni internazionali, resta alto.
Nella peggiore delle ipotesi il profilo di impatto ? cos? descritto:
- popolazione che si ammaler? 15-25%
- durata media della malattia 7 giorni (4-10 giorni)
- picco di popolazione ammalata 4 ? 8 % in una settimana
- malati che andranno dal MMG 20% (10-30%)
- complicanze fino al 15% dei malati
- ricoveri 0,3 -1% dei malati
- durata media del ricovero 5 giorni (3-7 giorni)
- avranno bisogno di cure intensive 20% (10-30%) dei ricoverati
- durata media del ricovero in ICU 12 giorni (5-20 giorni)
- decessi 0,05% dei malati (0,01-0,1%)
Anche se ? possibile che l?epidemia si sviluppi in pi? ondate, se ne ipotizza una sola della durata di 8 settimane, la pi? plausibile nel caso di scenari locali, con un picco durante la 4? - 6? settimana in cui si verificher? circa il 20% dei casi complessivi.
I dati dei CDC, dell?OMS e delle sorveglianza sulla diffusione dell?influenza H1N1 negli Stati Uniti, in Australia e in Oceania, indicano che l?infezione colpisce maggiormente i bambini e i giovani. Il 75% degli infetti ha meno di 20 anni, il 10% meno di 2 anni e solo il 10% pi? di 40 anni; i casi sopra i 65 anni sono rari.
CRITERI PER LA DEFINIZIONE DI CASO
La diagnosi di influenza da virus A/H1N1/v ? basata sul solo criterio clinico.
La conferma di laboratorio (ricerca virologica di A/H1N1v) ? da riservare solamente ai casi che rientrano nella definizione di caso con gravi complicanze.
Definizione di sindrome influenzale (influenza o ILI)
- Affezione respiratoria acuta ad esordio brusco ed improvviso con febbre maggiore o uguale a 38?C accompagnata da almeno un sintomo tra i seguenti:
- cefalea, malessere generalizzato, sensazione di febbre (sudorazione, brividi), astenia
- e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori:
- tosse, faringodinia, congestione nasale
Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino ? importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che:
- 1) i bambini pi? piccoli non sono in grado di descrivere la sintomatologia sistemica che si evidenzia semplicemente con:
- irritabilit?
- pianto
- inappetenza
- 2) vomito e diarrea sono frequenti nel lattante che solo eccezionalmente presenta febbre;
- 3) occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici del bambini in et? prescolare, in caso di febbre elevata;
- 4) nel bambino di 1-5 anni ? necessario considerare la grande frequenza di laringotracheite e bronchite associate a febbre elevata.
Definizione di caso con gravi complicanze
- Gravi infezioni respiratorie acute (SARI)
- Polmoniti
- Sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS)
AZIONI DI SORVEGLIANZA
Notifica
La notifica secondo le modalit? previste dal DM 15 dicembre 1990 per le modalit? della Classe I ? richiesta solo per i casi di influenza A/H1N1/v confermati in laboratorio. Il medico che rileva il caso confermato lo segnala al Servizio di Igiene e Sanit? Pubblica (SISP) competente per territorio con mezzi rapidi (via telefono o fax o e-mail entro 12 ore dalla avvenuta ricezione della conferma di laboratorio).
Il SISP curer? l?inserimento in SIMIWEB e invier? la scheda di segnalazione di malattia infettiva (modello regionale) alla Regione del Veneto - Direzione Prevenzione - Servizio Sanit? Pubblica e Screening (fax 0412791355) e da questa al Ministero e all?Istituto Superiore di Sanit?.
Per i casi che rientrano nella definizione di caso con gravi complicanze il personale del SISP provveder? anche a completare l?indagine epidemiologica utilizzando la ?Scheda per l?indagine epidemiologica dei casi confermati di nuova influenza A/H1N1? Circolare Min. n.25263 del 1 giugno 2009 (
https://www.iss.it/site/fluff100/login.aspx)
Sorveglianza epidemiologica
La sorveglianza epidemiologica ? affidata alla rete dei medici sentinella gi? in essere, secondo le modalit? organizzative regionali di cui al protocollo regionale ?Sistema Sentinella di Sorveglianza dell?influenza per la stagione 2009-2010? inviato con nota n. 570090 del 15 ottobre u.s. In ogni ULSS che aderisce alla rete ? identificato un referente (SISP) che ha il compito di coordinare la rete locale dei medici sentinella, raccogliere e comunicare alla Regione la rilevazione settimanale dei dati. La Regione curer? il raccordo con il Sistema di Sorveglianza Nazionale.
Sorveglianza Virologica
L?indagine virologica per A/H1N1 sar? effettuata nelle seguenti eventualit?:
- Casi ospedalizzati o con complicanze in atto (a cura dell?Unit? operativa di ricovero)
- Casi rilevati dalla rete dei medici sentinella della azienda ULSS n. 16 di Padova cui ? stata affidata la sorveglianza virologica secondo le modalit? concordate in linea con il protocollo INFLUNET
Riferimenti per l?indagine virologica
Per ogni caso ? necessario l?invio di un tampone nasale e di un tampone faringeo al Centro regionale di riferimento di Microbiologia di Padova .
I tamponi dovranno pervenire al laboratorio, corredati dalle opportune notizie clinico-anamnestiche ed anagrafiche, nei seguenti orari:
- luned? ? venerd? h 8-17
- sabato h 8-12
Prelievi eseguiti in orario di chiusura del laboratorio possono essere mantenuti a 4?C ed inviati il g iorno successivo
I tamponi Virocult saranno forniti, su richiesta, dal Centro regionale di riferimento di Microbiologia di Padova. (049-8218830-8213047-8213049)
MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELL?INFEZIONE
Misure di sanit? pubblica
Diffusione delle raccomandazioni generali sulle misure igieniche atte a ridurre il rischio di infezione:
Utilizzo dei farmaci antivirali
Per le indicazioni di utilizzo si rimanda alle raccomandazioni contenute nei documenti nazionali: Ordinanza 30 settembre 2009 - Misure urgenti in materia di protezione AH1N1 (pdf, 1,3 Mb)
Circolare 22 luglio 2009 - Aggiornamento delle indicazioni relative all'impiego dei farmaci antivirali per l'influenza da virus influenzale A(H1N1)v (pdf, 1.5 Mb)
Linee guida OMS sull'uso dei farmaci antivirali (in inglese) (pdf, 984 Kb)
Per la gestione dei casi gravi si rimanda al documento elaborato dalla Direzione dei Servizi Sanitari
Vaccinazione
Pianificazione regionale
La pianificazione regionale tiene conto delle indicazioni ministeriali sulle categorie prioritarie e sulla previsione della tempistica di approvvigionamento del vaccino.
Si ribadisce che la vaccinazione ? affidata ai Servizi vaccinali delle Aziende ULSS. Per quanto riguarda la vaccinazione del personale sanitario si raccomanda il coinvolgimento dei medici competenti aziendali. Sono stati contattati dalla Direzione Prevenzione i referenti di alcuni Enti a particolare valenza sul territorio regionale. E? stato concordato che tali Enti stimeranno il numero di persone da vaccinare e lo comunicheranno alla Direzione Prevenzione - Servizio Sanit? Pubblica e Screening che lo trasmetter? alle
varie Ulss.
Per agevolare il personale dei servizi essenziali la vaccinazione dovr? preferibilmente essere garantita dai servizi vaccinali della sede lavorativa piuttosto che di residenza.
Programmazione
Nella settimana dal 26 al 30 ottobre si completa la fase di avvio della campagna di vaccinazione con il vaccino pandemico. In tale settimana si svolgeranno le seguenti azioni:
1. Approntamento delle scorte di vaccino e prima distribuzione nelle sedi di vaccinazione.
2. Programmazione locale a cura dei referenti della profilassi vaccinale di ogni azienda ULSS secondo la pianificazione regionale (vedi tabella 1)
3. Avvio della vaccinazione del personale sanitario interno ai servizi delle Aziende Ulss ed ospedaliere.
Entro la settimana dal 2 al 8 novembre avvio della campagna vaccinale estesa in tutte le aziende ULSS della regione.
La vaccinazione verr? offerta alle categorie indicate secondo degli step di priorit? definiti da una finestra temporale che delimita l?accesso all?offerta vaccinale per la rispettiva categoria .
Tale disposizione ? da considerarsi orientativa tenuto conto delle particolarit? locali e del monitoraggio dell?andamento della campagna (forniture di vaccino, percentuale di adesione, estensione ad altre fasce di popolazione).
I soggetti appartenenti ad una categoria che non si presentano per la vaccinazione nel periodo indicato perdono il diritto di priorit? e l?accesso alla vaccinazione fino all?esaurimento dell?offerta alle altre categorie destinatarie.
Tabella 1- ORDINE DI PRIORIT? DELLE CATEGORIE DA VACCINARE (1)
[Step - Categorie - Finestra temporale]
- I STEP - 2 novembre-22 novembre
- operatori sanitari e sociosanitari (dipendenti e convenzionati):
- -mmg, pdf, continuit? assistenziale, dip urgenza emergenza (compreso 118 e volontariato connesso)
- -personale servizi vaccinali
- -ospedali, assistenza territoriale, servizi di prevenzione
- -personale sanitario anche privato che eroga prestazioni terapeutiche e riabilitative gi? in atto o da avviare se non dilazionabili
- -personale sanitario e socio-sanitario privato che presta assistenza ordinaria ad anziani e disabili
- -case di cura, ircss, case di riposo,
- -servizi residenziali e semiresidenziali per minori, disabili,
- tossicodipendenti, malati di aids
- -farmacisti
- -operatori dei servizi disupporto (es. pulizia, mensa, manutenzione, personale tecnico e amministrativo)
- II STEP A - 2 novembre - 29 novembre
- donne in gravidanza (2?-3? trimestre)
- assist. Bambini < 6 mesi
- persone a rischio per patologia (nati 2009-1992) (2 novembre - 29 novembre)
- persone a rischio per patologia (nati dal 1991-1945) 23 (novembre - 20 dicembre)
- bambini del nido o istituzionalizzati (23 novembre - 20 dicembre)
- II STEP B - (16 novembre - 13 dicembre)
- forze dell'ordine (polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza)
- -polizia di stato
- -carabinieri (personale non vaccinato dalle Forze armate)
- -polizia penitenziaria
- -guardia di finanza
- forze dell'ordine (polizia locale)
- vigili del fuoco
- protezione civile
- donatori sangue
- personale sanitario privato non compreso nello step I
- III STEP - (23 novembre - 20 dicembre)
- aeroporti
- dogane
- trasporti pubblici urbani ed extraurbani
- energia, rifiuti, acquedotti, reti informatiche e telecomunicazioni
- IV STEP - (7 dicembre - 3 gennaio)
- insegnanti
- poste telecomunicazioni
- dipendenti enti locali e pubblici
- V STEP
- POPOLAZIONE 6 mesi - 13 anni (nati 2009-1996) (21 dicembre - 24 gennaio)
- POPOLAZIONE 14 - 17 anni (nati 1995-1992) (4 gennaio - 7 febbraio)
- POPOLAZIONE 18-27 anni (nati 1991-1982) (18 gennaio -?)
- ALTRI (1 febbraio - ?)
(1) Ordinanza 20 ottobre e circolare 14 ottobre
PERSONE A RISCHIO PER PATOLOGIA DI ET? COMPRESA TRA I 6 MESI E 65 ANNI
(Fonte: Ordinanza del ministero del lavoro della Salute e delle politiche Sociali del 30/9/2009)
Almeno una delle seguenti condizioni:
- malattie croniche a carico dell?apparato dell?apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO;
- gravi malattie dell?apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche;
- gravi epatopatie e altre malattie metaboliche;
- malattie renali con insufficienza renale;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- neoplasie;
- malattie congenite e acquisite che comportano carente produzione di anticorpi;
- Immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari;
- obesit? con indice di massa corporea (BMI)>30 e gravi patologie concomitanti;
- condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni terapeutiche o permanenti, non possono essere vaccinati.
Identificazione delle patologie
- cartellino di esenzione ticket con codici di esenzione per le patologie prioritarie (1) (vedi tabella)
- impegnativa rilasciata dal proprio medico curante per chi non abbia documentato un codice di esenzione, perch? non previsto o non richiesto
Codice esenzione
- A02 malattie cardiache e del circolo polmonare
- B02 malattie cerebrovascolari
- 007 asma
- 008 cirrosi epatica, cirrosi biliare
- 009 colite ulcerosa e malattia di Crohn
- 013 diabete mellito
- 016 epatite cronica (attiva)
- 018 fibrosi cistica
- 020 infezione da HIV
- 021 insufficienza cardiaca (N.Y.H.A classe III e IV )
- 022 insufficienza corticosurrenale cronica (morbo di Addison)
- 023 insufficienza renale cronica
- 024 insufficienza respiratoria cronica
- 031 402 cardiopatia ipertensiva
- 403 nefropatia ipertensiva
- 404 cardionefropatia ipertensiva
- 040 neonati prematuri, immaturi, a termine con ricovero in terapia intensiva neonatale (et? 6-24 mesi)
- 048 soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne e da tumori di comportamento incerto
- 049 soggetti affetti da pluripatologie che abbiano determinato grave ed irreversibile compromissione di pi? organi e/o apparati e riduzione dell'autonomia personale correlata all'et?
- 050 soggetti in attesa di trapianto (rene,cuore,polmone,fegato,pancreas,cornea,midollo)
- 051 soggetti nati con condizioni di gravi deficit fisici, sensoriali e neuropsichici
- 052 soggetti sottoposti a trapianto (rene,cuore,polmone,fegato pancreas,midollo)
- 053 v42.5 soggetti sottoposti a trapianto di cornea
AVVERTENZA - Si precisa che dovr? comunque essere valutata attentamente l?eventuale presenza di condizioni di controindicazione o precauzione alla vaccinazione. Per quanto riguarda le malattie autoimmuni il Consiglio Superiore di Sanit? ha giudicato non consigliabile la vaccinazione se non previa attenta valutazione caso per caso.
La selezione dei codici di esenzione ticket ? stata individuata tenendo conto del documento predisposto dal CNESPS.
INDICAZIONI ORGANIZZATIVE PER LA LOGISTICA DELL?OFFERTA VACCINALE
Considerata la pianificazione della campagna per step si rimanda alle singole realt? locali la scelta logistica e la modalit? organizzativa pi? idonea a seconda delle categorie e della programmazione locale.
Qualora praticabile un modello organizzativo di vaccinazione di massa si raccomanda di tener presente le seguenti indicazioni:
- Un centro per la vaccinazione di massa ogni 100.000 abitanti
- Requisiti strutturali e organizzativi per far fronte a un flusso di 300-400 persone/ora
- Garanzia di efficienza e di sicurezza
Riferimenti:
http://www.levaccinazioni.it/Professionisti/Documenti/CVM-NIV.pdf
http://www.regione.veneto.it/Serviz...zione/Malattie+Infettive/Influenza+A+H1N1.htm
Ogni Azienda ULSS avr? cura di allestire una pagina WEB dedicata sulla quale pubblicher? il calendario e le sedi di vaccinazione per ciascuna categoria destinataria.
REGISTRAZIONE DELLA VACCINAZIONE
Per garantire la corretta sorveglianza della campagna vaccinale la Regione Veneto ha predisposto un software ad ?hoc? da distribuire a tutte le sedi vaccinali che prevede la lettura ottica dei dati anagrafici da tesserino sanitario. A seconda delle informazioni acquisite sar? possibile individuare l?appartenenza del soggetto al servizio essenziale richiedendo la presentazione della tessera di riconoscimento del lavoratore.
Per le vaccinazioni di organismi provinciali sar? necessaria una revisione della tabella di attribuzione del vaccino alle Ulss.
Ogni utente deve presentarsi con tessera sanitaria e cartellino identificativo della categoria di appartenenza (cartellino di esenzione o impegnativa del medico per le categorie a rischio, cartellino di riconoscimento dell?ente di appartenenza per i lavoratori dei servizi essenziali)
Si forniscono all?utente:
? scheda prevaccinale, (All.1)
? consenso informato (All.3)
? foglietto riassuntivo (All.2)
Si deve rendere disponibile il foglietto illustrativo (All. 4)
In ogni sede vaccinale devono essere presenti:
? Scheda di segnalazione reazioni avverse (All.5)
? Disciplinare tecnico (All. 6)
(...)
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