Giuseppe
Emeritus
[Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]
Malattie infettive in Europa: il rapporto epidemiologico 2011 dell?Ecdc
10 novembre 2011 ? Una fotografia della diffusione delle malattie infettive in Europa sulla quale i policymaker possono basarsi per prendere decisioni consapevoli volte a proteggere la salute della popolazione generale: ? quello che offre il quinto Annual epidemiological report pubblicato dall?Ecdc a novembre 2011.
Il documento presenta i dati di sorveglianza relativi al 2009 da 27 Stati membri dell?Unione europea e da 3 Paesi Eea/Efta, fornendo anche un?analisi sulle minacce sanitarie individuate nel 2010. L?utilit? del report sta nella possibilit? di utilizzare i dati sia in situazioni di crisi ed emergenza (come durante focolai epidemici) sia per pianificare a lungo termine (monitorando per esempio l?efficacia e l?efficienza degli interventi di sanit? pubblica).
I dati pi? significativi
Tra i principali risultati emerge che la tubercolosi ? un?infezione molto comune con circa 80 mila casi notificati ogni anno nell?Ue.
Anche il morbillo rimane in cima all?attenzione focolai ed epidemie rilevati in Europa.
I dati analizzati mostrano inoltre che, per prevenire lo sviluppo di ceppi batterici multiresistenti in Europa, i Paesi devono intensificare i propri programmi nazionali dedicati al controllo delle infezioni e all?uso appropriato degli antibiotici.
Una delle preoccupazioni maggiori per la sanit? pubblica segnalate nel rapporto riguarda le infezioni da Hiv, che continuano a circolare in tutti i Paesi.
Il documento analizza anche la lezione appresa dalla pandemia 2009-2010 affermando la necessit? di continuare a rafforzare la sorveglianza routinaria dell?influenza stagionale e ad attivare sistemi di sorveglianza dei casi severi.
Infine il rapporto Ecdc identifica alcune malattie che stanno emergendo in Europa e che potrebbero diventare un rischio per la salute pubblica: tra queste, il West Nile che circola in alcune parti dell?Europa sudorientale, la malaria, la forma febbrile della Dengue e la Chikungunya, prima considerate strettamente malattie di importazione.
Inoltre il report illustra l?esperienza nell?epidemic intelligence e nella valutazione del rischio dell?Ecdc che continua a sviluppare strumenti per supportare gli Stati membri nelle loro attivit? di preparedness.
Nel 2010, l?Ecdc ha monitorato 93 minacce sanitarie in tutta Europa. Di queste 83 erano nuove, tra cui: poliomielite in Tagikistan, il colera ad Haiti e infezioni da West Nile in Europa.
Inoltre, il 47% delle minacce rilevate nel 2010 era di origine ambientale e zoonotica, il 13% legato a malattie batterico invasive prevenibili con vaccino, il 19% riguardava malattie di origine alimentare o trasmesse dall?acqua e l?8% era di tipo influenzale.
Per maggiori dettagli leggi il documento completo ?Annual epidemiological report 2011? (pdf 13,4 Mb).
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Malattie infettive in Europa: il rapporto epidemiologico 2011 dell?Ecdc
10 novembre 2011 ? Una fotografia della diffusione delle malattie infettive in Europa sulla quale i policymaker possono basarsi per prendere decisioni consapevoli volte a proteggere la salute della popolazione generale: ? quello che offre il quinto Annual epidemiological report pubblicato dall?Ecdc a novembre 2011.
Il documento presenta i dati di sorveglianza relativi al 2009 da 27 Stati membri dell?Unione europea e da 3 Paesi Eea/Efta, fornendo anche un?analisi sulle minacce sanitarie individuate nel 2010. L?utilit? del report sta nella possibilit? di utilizzare i dati sia in situazioni di crisi ed emergenza (come durante focolai epidemici) sia per pianificare a lungo termine (monitorando per esempio l?efficacia e l?efficienza degli interventi di sanit? pubblica).
I dati pi? significativi
Tra i principali risultati emerge che la tubercolosi ? un?infezione molto comune con circa 80 mila casi notificati ogni anno nell?Ue.
Anche il morbillo rimane in cima all?attenzione focolai ed epidemie rilevati in Europa.
I dati analizzati mostrano inoltre che, per prevenire lo sviluppo di ceppi batterici multiresistenti in Europa, i Paesi devono intensificare i propri programmi nazionali dedicati al controllo delle infezioni e all?uso appropriato degli antibiotici.
Una delle preoccupazioni maggiori per la sanit? pubblica segnalate nel rapporto riguarda le infezioni da Hiv, che continuano a circolare in tutti i Paesi.
Il documento analizza anche la lezione appresa dalla pandemia 2009-2010 affermando la necessit? di continuare a rafforzare la sorveglianza routinaria dell?influenza stagionale e ad attivare sistemi di sorveglianza dei casi severi.
Infine il rapporto Ecdc identifica alcune malattie che stanno emergendo in Europa e che potrebbero diventare un rischio per la salute pubblica: tra queste, il West Nile che circola in alcune parti dell?Europa sudorientale, la malaria, la forma febbrile della Dengue e la Chikungunya, prima considerate strettamente malattie di importazione.
Inoltre il report illustra l?esperienza nell?epidemic intelligence e nella valutazione del rischio dell?Ecdc che continua a sviluppare strumenti per supportare gli Stati membri nelle loro attivit? di preparedness.
Nel 2010, l?Ecdc ha monitorato 93 minacce sanitarie in tutta Europa. Di queste 83 erano nuove, tra cui: poliomielite in Tagikistan, il colera ad Haiti e infezioni da West Nile in Europa.
Inoltre, il 47% delle minacce rilevate nel 2010 era di origine ambientale e zoonotica, il 13% legato a malattie batterico invasive prevenibili con vaccino, il 19% riguardava malattie di origine alimentare o trasmesse dall?acqua e l?8% era di tipo influenzale.
Per maggiori dettagli leggi il documento completo ?Annual epidemiological report 2011? (pdf 13,4 Mb).