Re: Record di accessi al PS dell' ospedale di Vicenza
Era atteso, nonostante tutto. Le due stagioni con prevalenza di influenza A(H1N1)pdm09 ha sicuramente causato un abbassamento del livello di immunit? nella popolazione, specie se debilitata.
In altre realt?, si osserva invece una stagione piu' benigna, grazie anche a una campagna di vaccinazione piu' incisiva rispetto all'Italia dove ormai l'imperativo ? 'scaricare' tutti i costi sul cittadino, questo a scapito della salute pubblica, ma in termini di conti probabilmente le Asl potranno dirsi 'soddisfatte'.
Nel miope calcolo diretto alla riduzione delle spese non si fa conto delle perdite economiche dirette e indirette dovute ai giorni di assenza dal lavoro, dei giorni di scuola persi, del sovraffollamento delle strutture sanitarie, dello stess della medicina di base.
Se non ricordo male, un 'esperto' a inizio stagione disse che quest'anno si sarebbe avuta un'altra stagione di 'suina' mentre tutto indicava - specie l'esperienza dell'emisfero sud - una probabile prevalenza di H3N2 o B.
La perdita di efficacia generalizzata degli agenti antimicrobiali nei confronti delle sovrinfezioni batteriche, l'utilizzo degli stessi causato dalla diffusione delle malattie respiratorie, non fa che peggiorare la situazione, facendo perdere terreno ai conseguimenti degli ultimi decenni.
Si ? persa di vista la priorit? del bene pubblico, basti pensare allo stato disastroso delle infrastrutture della pubblica istruzione: come si fa a prevenire o mitigare la diffusione delle malattie infettive in ambienti scolastici sovraffollati, con scarsa igiene, con i gabinetti senza neppure la carta igienica, senza ventilazione sufficiente?
Le scuole devono essere al centro degli sforzi per salvaguardare la salute pubblica, ma i tagli selvaggi alla spesa stanno ponendo questo cruciale settore della vita sociale nel nostro paese in uno stato di crescente pericolosit?.
Non sorprende l'aumentata morbilit? per malattie respiratorie, complice la crisi economica, l'impossibilit? per moltissimi cittadini di accedere alle cure specialistiche e alla diagnostica per gli alti costi dei ticket o per le lunghissime liste di attesa ANCHE laddove la 'ricchezza' ? a livello dei paesi europei piu' fortunati.
Io penso che la cittadinanza dovrebbe essere informata su questo, e decidere se la crisi finanziaria merita il sacrificio di anni di vita a fronte di incerti benefici futuri (IOH).